I gatti sentono la mancanza dei fratelli?

I gatti non si struggono per i fratelli perduti: al massimo per la ciotola vuota o il posto più comodo sul divano

 

Se pensi che i gatti si struggano come in un dramma familiare dopo la separazione dai fratelli, ripensaci. I felini non hanno la memoria sentimentale di un film Disney: quella che provano da piccoli è più una questione di abitudine che di nostalgia. Nei primi mesi di vita, i fratellini e la madre rappresentano per loro una base di sicurezza, un punto di riferimento nel caos del mondo esterno. Ma appena crescono, queste relazioni svaniscono naturalmente, come il ricordo di una ciotola ormai vuota.

La separazione precoce, però, può disorientare i gattini. Privati troppo presto del calore familiare, alcuni possono mostrare segni di ansia, miagolii insistenti o una temporanea perdita d’appetito. Altri diventano più riservati o si rifugiano sotto il letto come se lì si nascondesse la soluzione ai loro problemi. Non è dolore per la perdita dei fratelli, ma piuttosto smarrimento per un ambiente improvvisamente diverso.

Da adulti? Estranei con baffi

Quando si ritrovano da grandi, due gatti “fratelli” spesso non si riconoscono. L’olfatto, pur raffinato, non basta a evocare ricordi d’infanzia, e l’incontro può trasformarsi in un vero duello a colpi di soffi. Nei gatti domestici, infatti, i legami familiari non sono destinati a durare: la natura li ha programmati per essere indipendenti, non per scriversi lettere nostalgiche.

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Per questo, se adotti un gattino separato troppo presto, il tuo compito è offrirgli stabilità e nuove esperienze. Giochi, coccole e un ambiente ricco di stimoli lo aiuteranno ad adattarsi senza rimpianti. In fondo, i gatti sono maestri nel voltare pagina: basta una carezza, una pallina che rotola o una ciotola piena, e il passato resta… nel fondo della lettiera.

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