A Manchester un misterioso benefattore copre le scritte razziste con adesivi di teneri gattini

Cristina Marziali

A Manchester un misterioso benefattore copre le scritte razziste con adesivi di teneri gattini

| 20/03/2020
A Manchester un misterioso benefattore copre le scritte razziste con adesivi di teneri gattini

Tolleranza zero verso chi è intollerante: metteremo dei gattini sui nostri muri. (semi cit.)

  • Il razzismo è un grave problema mondiale, ma è molto sentito soprattutto a Manchester
  • In città sono numerose le scritte che denigrano questa o quella compagine sociale o razziale
  • Qualcuno ha ben pensato di coprire quelle brutte scritte

 

Ti sarà capitato di vederle anche sui muri degli edifici della tua città: purtroppo il razzismo è un male diffuso anche se, ci auguriamo, curabile. Parliamo di scritte che si scagliano contro questo o quel gruppo razziale, non perché abbia commesso qualcosa di male ma semplicemente per la sua identità. Sono scritte offensive, volgari, che fanno male a chiunque le legga e non solo a coloro contro i quali sono rivolte.

Manchester è una cittadina del Regno Unito che si fa vanto del suo tessuto multirazziale. La comparsa di scritte razziste in città è stata dunque vissuta come un’onta da cancellare immediatamente. A farlo ci ha pensato un misterioso cittadino, o forse un gruppo di persone che ha deciso di debellare l’ignoranza e la violenza verbale nel modo più garbato e, per dirla all’inglese, “polish” possibile.

La controffensiva è consistita in questo: sui muri della città hanno cominciato a fare la loro comparsa tanti adesivi di adorabili gattini. Gli adesivi non servono solo ad occultare le scritte razziste, ma sono una precisa denuncia. Accanto all’immagine di un sontuoso gatto tigrato, amabilmente sdraiato, sono infatti vergate alcune semplici ma inequivocabili parole.

Spazzatura razzista

“Qui c’era della spazzatura razzista” recita il testo “ma io l’ho coperta con la foto di un gatto”. L’esercito dei gattini avanza ovunque, diventando allo stesso tempo un modo per rendere più bella la città e per puntare il dito contro gli autori delle scritte offensive. Bisogna precisare che l’idea non è del tutto originale. Gli adesivi sono infatti messi in vendita da un’associazione australiana al costo di 14 dollari (7 euro) al pacco.

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Bisogna però dire che l’idea è graziosa, e ricalca le iniziative di altri isolati street artist che si danno da fare per coprire tutti i graffiti che inneggiano al razzismo con i loro disegni. Dicevano i figli dei fiori “mettiamo dei fiori nei nostri cannoni”. Il concetto è lo stesso: mettiamo gattini sui nostri muri.

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