I due scienziati che trasformarono un gatto vivo in un telefono funzionante

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I due scienziati che trasformarono un gatto vivo in un telefono funzionante

| 13/08/2018
I due scienziati che trasformarono un gatto vivo in un telefono funzionante

Al fine di poter sperimentare materialmente, c’era necessariamente bisogno di un nervo uditivo su cui fare ricerca. L’allora professore di Princeton Ernest Wever ed il suo assistente di ricerca Charles William Bray, procedettero a sedare un gatto e a rimuovere parte del cranio, attaccando un elettrodo al nervo uditivo nel cervello dell’animale ed un altro nel corpo del gatto. Un elettrodo sul nervo uditivo non vi fa venire in mente nulla? Allora continuate a leggere.

l'esperimento del gatto trasformato in un telefono

Gli elettrodi sono stati poi collegati ad un amplificatore e i segnali indirizzati verso un ricevitore telefonico. Ma a che pro? Wever quindi prese il ricevitore e si recò in una stanza insonorizzata a circa 25 metri di distanza. Con enorme stupore di Ernest e Charles, quando Bray parlò nell’orecchio del gatto, il suono potè essere udito da Wever nel ricevitore. Eureka, funziona! Il gatto stesso stava funzionando da terminale trasmettitore del telefono.

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