Coronavirus: perché la Generazione X sta prendendo meglio di altre lo stato di quarantena

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Coronavirus: perché la Generazione X sta prendendo meglio di altre lo stato di quarantena

| 25/03/2020
Coronavirus: perché la Generazione X sta prendendo meglio di altre lo stato di quarantena

Chi è la Generazione X e perché la quarantena sembra farle meno effetto?

  • La quarantena sta rendendo difficoltosa la vita di tutti, sul pianeta
  • Tra tante però vi è una generazione che sembra si stia comportando meglio di altre
  • La Generazione X, “i bambini dimenticati” sembrano riuscire a far tesoro di un’infanzia solitaria in questo periodo difficile

Come ben saprete, se in un modo o in un altro siete rimasti aggiornati sulle vicende che stanno sconquassando il mondo intero, il modo di reagire alla quarantena imposta dall’alto è stato piuttosto variegato. Tra un panico generalizzato e una speranza per un futuro più radioso, pare che le reazioni siano state differenti anche in base alla generazione di appartenenza. Se la Generazione Z (i più piccini) e i cosiddetti boomer sembrano fare una gran fatica a rimanere trincerati in casa, lo stesso non si può dire per la Generazione X. Ma chi ne fa parte?

La Generazione X è composta da tutti i nati tra il 1965 ed il 1980, anni di importati mutamenti socio-economici più o meno in tutto il mondo. Definita come la “generazione dimenticata”, i figli dei figli del boom economico si sono facilmente ritrovati a casa da soli mentre i genitori lavoravano. O divorziavano. Da uno studio condotto nel 2004 è stato analizzato come tale spaccato sociale abbia “attraversato i suoi anni formativi e importantissimi come una delle generazioni meno genitoriali e meno allevate nella storia degli Stati Uniti”. Ma, ovviamente, non solo negli Stati Uniti.

La Generazione X sembra quella più incline a comportarsi bene in questo periodo di necessità.

Secondo molti, tra giornalisti ed opinione pubblica, la solitudine sofferta da bambini potrebbe aver reso più facile l’attuale approccio solitario alla quarantena. Anche il distanziamento sociale sembrerebbe in qualche maniera più leggero. “Ehi #GenX”, scrive un giornalista su Twitter. “È il nostro momento di guidare il popolo. Eravamo i bambini trascurati che sapevano di essere soli. Hai dimenticato come si fa? Ricorda: scendi dall’autobus, cammina verso il portone, entra in una casa vuota, fai uno spuntino e fai i compiti. (E nessuno sapeva che fossi a casa fino all’ora di cena)”.

Generazione X e quarantena

Fonte: Twitter

Come il giornalista, anche uno scrittore ha reso manifesta la possibilità che solamente gli appartenenti a questa generazione riusciranno a rimanere in piedi in questo momento difficile. Molti altri hanno commentato la faccenda, complimentandosi con i cinquantenni di oggi. “I boomer stanno uscendo; i millennial stanno uscendo. Le uniche persone che sembrano prenderla sul serio sono l’unica generazione che viene sempre dimenticata. La Generazione X non sarà più invisibile perché rimarrà probabilmente l’unica sul pianeta”. Davvero ottimista.

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