Gente che esiste davvero (e ha i tuoi stessi diritti)

gente che esiste davvero livelli di disagio
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Ogni giorno migliaia di persone si impegnano per distruggere, a colpi di ignoranza, la speranza di un futuro migliore per l’umanità.

Quante volte, nella vita, vi siete sentiti palesemente non all’altezza? Quante volte avete compiuto pessime azioni o gesti inconsulti che vi hanno portato a credere di avere un Q.I. pari a quello di un sacchetto di patatine?  Ci accingiamo ora a dimostrare che nemmeno impegnandovi a fondo potreste raggiungere certi livelli d’ ignoranza e disagio.

Il diritto di voto è concesso a tutti ed è certamente un bene, ma avere un sistema cognitivo la cui massima attività è quella di gestire la respirazione altrettanto certamente non lo è.

Se andiamo a scandagliare il panorama di internet (Facebook ci dà una grande mano in questo) ci rendiamo subito conto che siamo di fronte ad un terreno di coltura fertilissimo per lo sviluppo di forme di vita umanoidi il cui disagio è così elevato da credere ai complotti più assurdi.

Leggiamo post di individui che snocciolano errori grammaticali tali da far incendiare ogni vocabolario nel raggio di 10 km.  Alcuni di questi straordinari esemplari della specie umana (sì, proprio della nostra stessa specie) ci deliziano con testimonianze di disagio che rispecchiano un numero di sinapsi meno elevato delle forme di vita sulla superficie del sole. Il prodotto delle meningi di questi straordinari anelli mancanti tra l’uomo e la maionese è talmente originale da farci esclamare più e più volte “no, non è possibile, non ci credo“. Eppure è (tristemente) così.

Come abbiamo già ampiamente discusso in passato, sono decine i casi simili a quelli che vi elenchiamo nelle prossime pagine e che abbiamo esposto alla pubblica gogna di Commenti Memorabili. Ogni volta è stato un plebiscito di commenti pregni di memorabilità sopraffina.

Abbiamo quindi deciso di colpirvi tra capo e collo con un’altra delle nostre malsane classifiche esplicative affinché possiate vivere da vicino l’esperienza sensoriale del trovarsi dinnanzi a cotanto disagio.

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