Gente nell’arte medievale che muore male e non gliene frega niente

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Gente nell’arte medievale che muore male e non gliene frega niente

| 03/12/2018
Gente nell’arte medievale che muore male e non gliene frega niente

Se avete paura della morte è solo perché non siete nati nel Medioevo.

Chi mai desidererebbe morire? Certo, vite difficili e depressione possono portare qualcuno a farci un pensierino sopra. Ma chi di voi sarebbe felice di lasciare questo mondo ricevendo una coltellata in testa? Probabilmente nessuno. Il motivo è semplice: non siamo nati nel Medioevo. Non ricordiamo molto circa quel periodo, probabilmente se avessimo seguito le lezioni di storia invece di imparare a fare un filtro decente le cose sarebbero state diverse. Ecco qualche dato che ricordiamo malamente: l’aspettativa di vita si aggirava addirittura ai 30 anni e la salute era più fragile della carta igienica dei discount.

Qualunque batterio era in grado di sterminare centinaia di persone e le guerre si susseguivano con una frequenza impressionante. Guerre che, chiaramente, si combattevano senza armi da fuoco, poiché ancora non inventate. Il risultato? Le lame volavano come se fossero state rondini durante una migrazione e vivere senza qualche arto era considerato normale. E fin qui tutto regolare, ovviamente. C’è però un aspetto psicologico controverso dietro a queste innumerevoli morti…

Come è possibile che i dipinti raffigurino persone che avevano contemporaneamente una spada nel costato e un sorrisone stampato in faccia? Andiamo ad indagare.

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