Coppia in quarantena realizza un piccolo museo d’arte per i loro gerbilli

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Coppia in quarantena realizza un piccolo museo d’arte per i loro gerbilli

| 14/04/2020
Coppia in quarantena realizza un piccolo museo d’arte per i loro gerbilli

Coppia in quarantena crea una galleria d’arte in miniatura per intrattenere i loro gerbilli con dipinti iconici: il risultato è epico.

  • Annoiati dalla quarantena, una coppia ha deciso di passare il tempo con un po’ di creatività
  • I due hanno realizzato un’esilarante e graziosa galleria d’arte in miniatura per i loro gerbilli
  • Il video con le iconiche opere d’arte sta facendo il giro del web

 

La quarantena per il Coronavirus ha lasciato molti di noi con del tempo libero a disposizione. Alcuni hanno iniziato a cucinare, altri hanno cominciato ad appassionarsi a nuovi hobby, mentre per una coppia che abita a Londra, l’isolamento ha portato alla costruzione di un piccolo museo per Pandoro e Tiramisù, i loro adorabili gerbilli. Il curatore indipendente del Victoria and Albert Museum di Londra Filippo Lorenzin e l’artista Marianna Benetti hanno trascorso una pigra domenica – la loro quattordicesima giornata in quarantena – realizzando a mano una galleria d’arte in miniatura incredibilmente dettagliata.

La coppia di artisti ha chiaramente passato molto tempo a pianificare l’allestimento del loro museo per gerbilli e a curare le opere d’arte esposte. È stato divertente realizzare ogni singolo dettaglio, ha raccontato Filippo a My Modern Met. “Io e Marianna amiamo i musei. Quando visitiamo una galleria, passiamo sempre del tempo a goderci non solo le opere d’arte esposte, ma anche la magistrale competenza necessaria per presentarle ai visitatori”.

Coppia in quarantena crea mini museo d'arte per intrattenere i loro gerbilli

Fonte: YouTube

Grandi opere a misura di roditore

La piccola galleria presenta quattro deliziosi dipinti ispirati a famosi capolavori. Versioni della “Gioconda” di Leonardo da Vinci, “L’urlo” di Edvard Munch e “Il bacio” di Gustav Klimt, tutti realizzati dalla mano esperta di Marianna. Ognuno di essi, naturalmente, ha un suo tocco “animalesco”: la figura umana è sostituita con quella di un roditore. Il dipinto de “La ragazza con l’orecchino di perla” di Johannes Vermeer, ad esempio, è stato rivisitato come “Il Gerbillo con l’orecchino di perla”. Ogni parodia è rifinita con una cornice di cartone chiaro e un’etichetta a muro con un codice QR.

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Alcuni degli oggetti di scena del museo, tuttavia, hanno subito qualche danno. Probabilmente “affamati di cultura”, i gerbilli non hanno prestato attenzione al cartello che consigliava ai visitatori di “non masticare” i mobili della struttura. Fortunatamente per i roditori, tutti i materiali da costruzione del museo – un mash-up di cartone, carta e legno – erano a misura di gerbillo. “È stato divertente giocare con l’estetica del cubo bianco e l’energia grezza dei nostri gerbilli”, ha commentato Marianna.

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