Giappone: una mappa interattiva individua i quartieri con bambini rumorosi

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Giappone: una mappa interattiva individua i quartieri con bambini rumorosi

| 22/02/2021
Giappone: una mappa interattiva individua i quartieri con bambini rumorosi

Finalmente arriva la mappa che segnala i bambini rumorosi

  • In Giappone hanno inventato una mappa che individua i quartieri rumorosi
  • La guida interattiva si chiama Dorozoku Map. Dorozoku è un termine per indicare le persone rumorose
  • La mappa è segnata da cerchi colorati: le “zone di disturbo”
  • Cliccando su un quartiere, è possibile vedere i commenti inviati dai residenti
  • Le lamentele più frequenti sulla mappa riguardano i bambini rumorosi che giocano per strada

 

Una mappa interattiva del Giappone che individua i quartieri con bambini rumorosi: il sogno di tutti coloro che vogliono una vita tranquilla e rilassata. La guida si chiama Dorozoku Map, ed è alimentata da commenti inviati dai residenti irritati. Questa particolare Google Maps, infatti, identifica i quartieri dove i livelli di rumore possono essere troppo alti, generando icone di posizione chiamate “zone di disturbo“.

Dorozoku è un termine usato online in Giappone per coloro che sono rumorosi in pubblico, il nome perfetto per una mappa infuocata da cerchi colorati. Cliccando sulle icone si scopre la natura del fastidio e, di conseguenza, i luoghi da evitare con cura. Dai bambini rumorosi che “giocano con la palla“, agli adulti impegnati in maratone di gossip: questa mappa segna quasi 6.000 punti caldi in tutto il paese. “I bimbi della scuola elementare giocano sempre e si scatenano per la strada“, si legge in uno dei commenti pubblicati.

Un sito a doppio taglio

Il creatore della mappa, un uomo sulla quarantina che non vuole essere nominato e riconosciuto, è stato accusato di fomentare l’intolleranza verso i bambini. Secondo alcuni, i giovanissimi fanno solo ciò che gli viene naturale: piangere, urlare e giocare. Altri genitori, invece, hanno detto che il sito li ha aiutati a scegliere dove vivere. Questa mappa, infatti, segnalando le “zone di disturbo”, individua anche i quartieri più tolleranti e tranquilli.

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Altre famiglie si sono ritrovate elencate nelle aree più rumorose, nonostante fossero vicini di casa modello. Ma se un bambino urla o piange in continuazione, il vicinato non approva, e segnala. Il boom del sito ha avuto, ovviamente, un’esponenziale notorietà durante la pandemia di Coronavirus. Visto un numero record di persone in smartworking e la chiusura delle scuole, i residenti sono diventati meno tolleranti al rumore e più brontoloni.

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