Giochi mortali: le morti infantili legate a giochi e giocattoli del XVI secolo

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I giochi che conosciamo oggi sono per lo più attività innocue.

Nonostante le accuse rivolte ai videogame, complici per molti di fomentare aggressività e violenza, possiamo con tranquillità affermare che il gioco e le attività di svago non hanno mai ucciso un bambino dell’età contemporanea nel mondo occidentale. Forse perché nell’era moderna i bambini tendono ad essere ampiamente protetti dagli amorevoli genitori che si farebbero amputare una gamba pur di non separarsi dai loro piccoli bambini ciccini. Beh, qualche tempo fa non era proprio così.

giochi pericolosi nell'epoca Tudor

E non serve neppure andare troppi secondi indietro nel tempo. Ma oggi vogliamo focalizzarci su una parentesi temporale ben specifica, il XVI secolo, un periodo pare particolarmente pericoloso per i divertimenti dei nostri piccoli pupilli.
Steven Gunn e Tomasz Gromelski, gli studiosi e autori di “Toys and Games that killed in Tudor England” (ovvero “giocattoli e giochi che uccidevano nell’Inghilterra Tudor”, BBC History Magazine 2013) hanno esaminato ben 9.000 rapporti di inchiesta del lavoro dei coroner nel corso del XVI secolo. Le loro conclusioni hanno attestato un’epoca non propriamente rosea per i bimbi, anzi, potenzialmente mortale.

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