Il giudice che ha condannato un ragazzo a sposare la sua fidanzata per evitare il carcere

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Il giudice che ha condannato un ragazzo a sposare la sua fidanzata per evitare il carcere

| 05/06/2020
Il giudice che ha condannato un ragazzo a sposare la sua fidanzata per evitare il carcere

Un giudice compassionevole

  • Un giudice del Texas ha proposto l’alternativa al giovane: niente galera, ma un matrimonio da celebrare nel giro di 30 giorni
  • Il ragazzo ha affrontato l’ex fidanzato della sua dolce metà e i pugni sferrati al rivale hanno avuto come conseguenza una denuncia
  • Le nozze sono state organizzate in fretta e furia, tanto è vero che diversi parenti non sono riusciti ad essere presenti

Se vai in tribunale, ti sposo. Il titolo del famoso film con Julia Roberts e Richard Gere potrebbe essere rivisitato in questo modo per parlare dell’incredibile vicenda di cui è stato protagonista un ragazzo americano. Un giudice del Texas, infatti, lo ha posto di fronte a un bivio. Nel corso del processo a carico del giovane, le scelte sono state due: finire in prigione per due settimane oppure sposare la sua fidanzata di appena 19 anni.

L’imputato si chiama Josten Bundy, un cognome che fa pensare a un terrible serial killer statunitense, ma per fortuna i crimini commessi sono diversi. Secondo quanto ricostruito dallo stesso giudice a stelle e strisce, Bundy ha litigato con l’ex fidanzato della sua dolce metà e lo ha addirittura sfidato a un combattimento a mani nude per vendicare il presunto onore macchiato.

Una denuncia inevitabile

Il ragazzo non si è tirato indietro e ha sferrato due pugni alla mascella del rivale, facendolo stramazzare al suolo. La denuncia è stata inevitabile e il magistrato si è intenerito. In fondo esistono crimini peggiori e per quello commesso da Josten poteva esserci una “scappatoia”. Niente sole a scacchi per quindici giorni in caso di matrimonio con la 19enne che dice di amare tanto.

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Le nozze sono state fissate dal giudice con una tempistica eccezionale, 30 giorni dal giorno del verdetto. La cerimonia si è svolta sul serio, nonostante l’organizzazione sia stata pessima. Il padre dello sposo non è riuscito ad arrivare, come neanche le sue sorelle, a causa del preavviso troppo breve. La sentenza ha fatto storia, ma non ci sono stati bis, ai due giovani non si può che augurare figli…innocenti!

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