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Dimenticatevi le camicie stirate di fresco, i sorrisi preconfezionati e i racconti epici su quanto sia fantastica la vostra grigia vita da ufficio. Nel magico e tormentato mondo degli appuntamenti contemporanei si sta facendo largo una tendenza battezzata goblintimacy, un nome che evoca creature del sottobosco ma che descrive un concetto umano: presentarsi al primo incontro in versione integrale. Questo trend spinge i single a gettare nella spazzatura le vecchie maschere sociali e i filtri di bellezza per mostrarsi subito per quello che si è, senza l’ansia di dover compiacere a tutti i costi le aspettative altrui.
A fare luce su questo fenomeno ci ha pensato lo psicoterapeuta Nick Fager in un’intervista rilasciata a Vice, spiegando che la tendenza consiste nel rifiutare i vecchi insegnamenti cortesi. Tradizionalmente ci viene detto di nascondere le nostre crepe per sembrare più appetibili sul mercato sentimentale, mentre la goblintimacy punta tutto sulla trasparenza immediata. Sono soprattutto le nuove generazioni, cresciute a pane e social network, a guidare questa rivoluzione culturale, manifestando un fortissimo bisogno di relazioni genuine che valorizzino i difetti personali e i lati meno costruiti del carattere.
Dal punto di vista clinico, l’approccio viene promosso a pieni voti poiché riduce drasticamente le finzioni iniziali e permette a entrambi i pretendenti di prendere decisioni consapevoli sul futuro della frequentazione. Sapere subito che l’altro colleziona tazze sbeccate o detesta i luoghi affollati evita inutili perdite di tempo a lungo termine. Tuttavia, l’esperto invita a non confondere il tavolo di un bar con il lettino dello psicologo. Esistere senza filtri non vi autorizza a rovesciare sulla persona che vi siede di fronte l’intero inventario delle vostre fobie e dei vostri traumi passati.
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La libertà di mostrarsi imperfetti non deve mai trasformarsi in un fardello emotivo insostenibile per il povero malcapitato che ha solo offerto una cena. La vera scoperta dell’altro deve avvenire per gradi, lasciando che il legame si sviluppi in modo naturale e senza fretta. Il consiglio pratico è quello di indossare abiti spontanei, comunicare apertamente le proprie preferenze e dare voce alle emozioni della serata senza che queste diventino l’ingombrante monologo centrale dell’incontro, mantenendo un sano e saggio equilibrio comunicativo.
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