L’uomo che ha hackerato la NASA: “Ecco cosa nascondono sugli alieni”

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L’uomo che ha hackerato la NASA: “Ecco cosa nascondono sugli alieni”

| 06/06/2022
Fonte: Pixabay

Gary McKinnon, l’uomo che ha hackerato la NASA per scoprire la verità sugli alieni: ha visto l’immagine di un velivolo a forma di sigaro

  • Un uomo è diventato noto per aver hackerato la NASA
  • Voleva scoprire cosa nascondessero sugli alieni
  • Ha trovato diverse cartelle che non è riuscito ad aprire a causa della connessione
  • Tuttavia, ha scaricato la foto di un “velivolo alieno” a forma di sigaro
  • In realtà, dovrebbe scontare fino a 60 anni di carcere
  • La sua estradizione dal Regno Unito è al momento bloccata ed è un uomo libero

 

Un hacker che si è introdotto nei computer della Nasa per trovare prove dell’esistenza degli UFO sostiene di aver scoperto, tra migliaia di altre foto, l’immagine di un misterioso velivolo alieno a forma di sigaro. Gary McKinnon, cyber-slotter britannico, è stato accusato di aver perpetrato la “più grande violazione di computer militari di tutti i tempi”. Si sarebbe infatti introdotto in 97 computer del governo statunitense, giustificandosi dicendo di “non aver fatto niente di male”.

Voleva solo capire se il governo degli Stati Uniti stesse nascondendo l’esistenza degli UFO. Intervistato dal The Sun, ha detto di essere rimasto sbalordito da ciò che ha trovato: “Tutti sappiamo che ci sono oggetti che non conosciamo che volano nei nostri cieli; così come sappiamo che ci sono dipartimenti scientifici, di intelligence e militari che studiano questi oggetti”,. L’investigatore informatico ha rivelato di essersi imbattuto in una fotografia particolarmente sorprendente.

L’uomo dovrebbe scontare fino a 60 anni di carcere: l’estradizione dal Regno Unito è al momento bloccata

Era l’immagine ravvicinata di un oggetto a forma di sigaro, con delle cupole su tutti i lati, catturata in una foto satellitare. Questo, l’unico scatto che Gary sarebbe riuscito a vedere prima di perdere la connessione. A suo dire, però, nei file ci sarebbero state altre migliaia di foto. Voleva anche dimostrare la veridicità della testimonianza di Donna Hare, ex dipendente della Nasa, che ha affermato che al Johnson Space Center, le immagini satellitari venivano spesso eliminate qualora contenessero prove dell’esistenza degli UFO.

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L’uomo ha raccontato di aver trovato quattro cartelle denominate “filtrate”, “non filtrate”, “elaborate” e “grezze”. Ma a causa della sua lentissima connessione, sarebbe riuscito ad estrarre solo un’immagine dalla cartella. “Ero assolutamente sbalordito e quelle cartelle contenevano altre migliaia di immagini”, ha raccontato Gary. Il primo arresto risale al 2002 ed il secondo al 2005 su richiesta degli Stati Uniti. Dovrebbe scontare fino a 60 anni di carcere. Tuttavia, la sua estradizione dal Regno Unito è al momento bloccata, dopo una battaglia legale durata dieci anni. Ecco perché ad oggi continua a essere un uomo libero.

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