Spot di intimo accusato di satanismo: l’accusa del WEB.

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Spot di intimo accusato di satanismo: l’accusa del WEB.

| 22/10/2020
Spot di intimo accusato di satanismo: l’accusa del WEB.

La nuova linea di intimo della Honey Birdette è stata accusata di satanismo sui social network.

  • Honey Birdette è un produttore d’intimo australiano
  • Per promuovere la nuova collezione ispirata al bondage ha creato un video particolare
  • Una ragazza in intimo cammina in un night presumibilmente gestito da Satana
  • Su Instagram la clip è stata accusata di satanismo da utenti mortalmente offesi
  • Anche gli affezionati del marchio sembrano essersi risentiti per l’uomo con baffetti e corna che compare nel video promozionale

 

Abbiamo superato da un paio di decenni l’isteria di massa legata a satanismo ed affini. Insomma, ricordate quando frotte di genitori si scagliavano contro Marylin Manson, colpevole di traviare i giovani con musica satanica? Ecco. Se speravate che tale parentesi buia fosse finalmente conclusa, apparentemente non sembra essere così. Ne sa qualcosa l’azienda produttrice di lingerie Honey Birdette, direttamente dall’Australia.

Dopotutto, la biancheria intima ci pare decisamente il canale più diretto per traviare giovani menti innocenti, tra pizzi e bretelline peccaminose. In che modo? Con uno spot che illustra una nuova collezione ispirata al bondage, avente una guest inaspettata. Esatto, il diavolo. Un video promozionale pubblicato sui canali social dell’azienda, dai toni di certo frizzantini, contro i quali pare non vi sia alternativa di una bella Bibbia ed un bottiglione di acqua santa.

Un diavolo da cartone animato basta ad accusare un brand di satanismo?

Nella clip possiamo vedere una modella un po’ osé che passeggia spregiudicata nel night 666 Club, presumibilmente gestito dal Diavolo. Fuori dalla scena, una voce narrante che afferma “non perdonarli padre, perché sanno quello che fanno” ci riporta alla mente una certa puntata di Futurama… Il passeggio della gentile donzella si interrompe solo quando ella giunge davanti ad un tipo pitturato di rosso, con baffetti e corna: un vero diavolo da cartoon, mentre la nostra anima sta venendo traviata per sempre.

 

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Se da noi probabilmente ci si sarebbe indignati per frustini, tanga troppo striminziti ed amoreggiamenti di sorta sullo sfondo, qualcun altro si è invece sentito davvero molto offeso dalla presenza di Belzebú, ritenendo la clip una peccaminosa e sfacciata festa del peccato. Davvero. I commenti sono piuttosto variegati, tra un “la prossima volta sacrifici di bambini?” e chi afferma che il nostro mondo stia scivolando inesorabilmente nelle profondità degli abissi infernali. Signori miei, dove andremo a finire?

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Polemiche anche dagli affezionati della Honey Birdette.

Persino i più affezionati alla lingerie succinta di Honey Birdette si sono detti oltraggiati da quello che sembra un diavolo uscito da un film degli anni Quaranta, ma tant’è. Avete appena perso un cliente fedele, adoratori di Satana!, afferma un utente mortalmente offeso, concludendo con un bel “disgraziati!”. La libertà di pensiero e di parola è di certo sacrosanta. Però amici, stiamo parlando di un po’ di body painting e di un paio di baffi posticci… Non sarà mica troppo?

 

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