Un hotel per i gatti accoglie gli animali i cui padroni si ammalano di Coronavirus

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Un hotel per i gatti accoglie gli animali i cui padroni si ammalano di Coronavirus

| 03/04/2020

In Inghilterra chi possiede un gatto ha una preoccupazione in meno.

  • In Inghilterra, nell’Hampshire, c’è l’Hotel Cat
  • Si tratta di una struttura di lusso per gatti
  • I suoi proprietari però non sono rimasti indifferenti all’emergenza Coronavirus
  • Hanno così inaugurato un’encomiabile iniziativa

 

Che i nostri gatti domestici siano straviziati e stracoccolati non è una novità. Però la vita è diventata dura anche per loro, a causa della pandemia di Covid-19. C’è chi teme che possano essere veicolo di contagio, per quanto tutte le organizzazioni della sanità abbiano smentito, e li abbandona. Ci sono poi i casi in cui i padroni si ammalano e non sanno a chi affidare il proprio amico a quattro zampe.

Questa è una piccola emergenza nell’emergenza a cui nessuno finora aveva ancora pensato. Cosa accade al gatto di una persona sola che deve essere ricoverata perché ammalata di Coronavirus? Non è facile trovare qualcuno che si occupi della bestiola. Ecco allora che Jackie e Tim Ferrier hanno pensato di fare qualcosa per alleviare un po’ le preoccupazioni dei proprietari  single di animali domestici.

I coniugi Ferrier vivono nell’Hampshire, in Inghilterra, e gestiscono l’Hotel Cat. Come fa intuire il nome, si tratta di una struttura ricettiva dedicata ai gatti, ed è anche extra-lusso. Ci sono 8 camere dotate di ogni comfort, tv al plasma compreso. Una stanza, a notte, costa solitamente 36 sterline (circa 40 euro). Ora l’alloggio è gratuito per tutti i gatti in difficoltà.

Lasciate che i gatti vengano a noi

Jackie Ferrier spiega l’iniziativa con parole molto semplici, ma molto toccanti. “Desideriamo aiutare quelle persone che potrebbero rifiutare il ricovero temendo per il proprio gatto, per non lasciarlo solo. Noi ospiteremo i gatti temporaneamente orfani.” E a chi le chiede cosa l’abbia spinta a prendere questa decisione risponde: “Se non ci diamo una mano gli uni con gli altri adesso, allora quando?”

Si capisce che il gesto dei Ferrier non è che una piccola cosa in uno sterminato mare di sofferenza, eppure offre un esempio da non trascurare. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa se rinuncia al suo interesse egoistico. E di certo la loro ospitalità non sarà poca cosa per i gatti che rischierebbero altrimenti di finire in strada, e per i loro amorevoli umani che potranno affrontare la malattia con più serenità, sapendo che al ritorno a casa troveranno un concentrato di fusa e pelo ad attenderli.

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Sempre che i gatti si riabituino alle rispettive case dopo aver sperimentato l’accoglienza a cinque stelle dell’Hotel Cat, è ovvio.

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