Humanzee: la Russia sovietica, Stalin e l’ibrido uomo-scimpanzé

l'ibrido uomo scimmia della Russia sovietica
  • Share

Ci sono stati alcuni momenti storici in cui si è badato più alle possibilità offerte dalla scienza che alle possibili ricadute etiche e morali.

Uno di questi periodi è da rintracciarsi sicuramente a cavallo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo quando i progressi tecnologici e scientifici aumentarono esponenzialmente, spingendo gli scienziati ad un interesse sempre maggiore per tutte le nuove possibilità che la scienza aveva da offrire. Possibilità anche assurde o bestiali come la volontà di creare in laboratorio il primo “scimpanzuomo”, quello che passò alla storia come l’Humanzee. Dopotutto era l’era dell’acciaio, della ferrovia, delle fabbriche e soprattutto dell’eugenetica.

l'ibrido uomo scimmia della Russia sovietica

Nei primi anni Dieci del secolo scorso, uno scienziato russo che aveva precedentemente incrociato con successo una varietà di mammiferi, ebbe l’idea di cercare di allevare gli umani con le scimmie. Il suo nome era Ilya Ivanov e stava esplorando la possibilità di una effettiva creazione dell’ibrido di scimmia umana. Ma al contrario di quanto si vociferò, la sua volontà non era di creare un esercito di soldati ibridi sovietici quanto piuttosto “semplicemente” dimostrare che la creazione di un humanzee era possibile. Ma a quale prezzo? Nelle prossime pagine la sua storia.

Comments

comments

Articoli correlati