Lo dice la scienza: i cani “ereditano” la corporatura del proprio padrone

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Lo dice la scienza: i cani “ereditano” la corporatura del proprio padrone

| 21/09/2022
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Una sana alimentazione è alla base della longevità del proprio animale domestico

  • I cani richiedono diverse mansioni ed attenzioni per il proprio fabbisogno fisico
  • Mangiare, bere, dormire e fare i bisognini in diverse ore del giorno sono solo alcune di quelle ricorrenti
  • Prendersi cura di un animale richiede una cospicua mole di tempo e di precauzioni
  • Secondo uno studio danese i proprietari di cani influenzerebbero il loro stile alimentare
  • I detentori di quattrozampe con problemi di peso avrebbero maggiori possibilità di possedere cani in sovrappeso

 

L’animale domestico per eccellenza da sempre considerato il migliore amico dell’essere umano è senza dubbio il cane. Quasi la metà della popolazione mondiale possiede o ha avuto almeno una volta un pelosetto.

Come ogni essere vivente, i cani sono delle creature che richiedono diverse attenzioni da riservargli durante l’arco della giornata. Mangiare, bere, dormire e fare i dovuti bisognini sono solo alcune delle mansioni necessarie a farlo vivere serenamente.

Solitamente, quando si passa molto tempo con il proprio beniamino a quattrozampe, quest’ultimo sembrerebbe quasi “interiorizzare” diversi aspetti e caratteristiche del proprio padrone, finendo inevitabilmente per assomigliargli.

A tal proposito, sono stati condotti diversi studi per constatare la veridicità di tale ipotesi. Uno dei più certificati e ritenuti attendibili a livello scientifico è quello ad opera di un team di ricercatori dell’Università di Copenaghen, in Danimarca, il quale ha scoperto che spesso i cani in sovrappeso o addirittura obesi avrebbero maggiori probabilità di avere proprietari anch’essi in sovrappeso. Stando a questa ricerca, quindi, gli animali domestici “erediterebbero” la stazza dei propri umani.

In che modo i padroni influenzerebbero i propri cani?

Per quale motivo avverrebbe ciò? Una delle spiegazioni più plausibili e quotate sarebbe quella secondo cui, a causa della golosità che caratterizzerebbe i proprietari delle bestiole, questi ultimi sarebbero più propensi a fornire prelibatezze ai propri quattrozampe “per farli stare bene e rilassati”.

Al contrario, invece, i detentori di cani con un peso normale “tenderebbero ad usare le leccornie principalmente per scopi di addestramento“, ha affermato l’autrice principale dello studio Charlotte R. Bjørnvad del Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie dell’Università di Copenaghen.

Ad esempio, ciò accade quando una persona si rilassa sul divano e condivide gli ultimi morsi di un panino o di un biscotto con il proprio cane“, ha spiegato la donna.

Alla base del problema, quindi, ci sarebbe una cattiva alimentazione inculcata dallo stesso proprietario verso l’animale.

I ricercatori hanno analizzato 268 cani adulti registrati in territorio danese e di cui il 20,5% era in sovrappeso o obeso. Dalla ricerca è emerso che i quattrozampe in sovrappeso erano più del doppio tra i proprietari “appesantiti” rispetto a quelli che hanno un peso nella norma.

Spesso le persone non reputano lo stato del peso del proprio cane un problema. Ciò potrebbe contribuire alla sua corporatura. Essere pesante o obeso ha un grande impatto sulla salute del cane, che in media si traduce in una riduzione della durata della sua vita“, ha spiegato Peter Sandøe, coautore dello studio e ricercatore presso il Dipartimento di Economia Alimentare e delle Risorse.

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Inoltre gli animali domestici di genere maschile e castrati avrebbero maggiori probabilità di finire in sovrappeso. Un fenomeno, questo, che non sembra registrarsi a seguito della sterilizzazione negli esemplari femmine.

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