I “capelli” della dea Pele volano dal vulcano in eruzione [+FOTO]

Il vulcano Mauna Loa, alle Hawaii, quando erutta diffonde nell’aria non solo cenere e lapilli ma anche sottili filamenti dorati

 

Quando il vulcano Mauna Loa, alle Hawaii, si sveglia dal suo sonno decennale e comincia ad eruttare, le autorità avvisano la popolazione della possibile caduta di cenere e lapilli presenti nell’aria, ma non solo. Nei centri abitati è possibile che arrivino anche tante sottili fibre dorate conosciute come i “capelli” della dea Pele.

Pele la dea del fuoco

Si tratta di filamenti di vetro vulcanico che si formano naturalmente dall’espulsione delle bolle di lava e dalle esplosioni all’interno della caldera.

Pele è una mitica dea del fuoco e dei vulcani e la creatrice dell’isola di Hawaii. La leggenda narra che vivesse a Halemaʻumaʻu, nella caldera sommitale di Kīlauea, uno dei vulcani più attivi del mondo, e da lì dominasse su tutte le attività vulcaniche dell’isola. La prova della sua esistenza erano i filamenti vetrosi simili a capelli che si diffondevano sull’isola ad ogni eruzione.

I “capelli”, una volta espulsi dal vulcano, sono trasportati dal vento anche per decine di chilometri e si depositano sulle spiagge, sugli alberi e su qualunque cosa incontrino sul loro cammino. Sono però estremamente fragili e si frantumano al minimo tocco. Talvolta gli uccelli li usano per fare i loro nidi.

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I filamenti di vetro, proprio per la loro fragilità, sono anche molto pericolosi, poiché essendo affilati, possono causare al contatto dei tagli sulla pelle. Rompendosi, possono penetrare ulteriormente nelle ferite, per cui la rimozione risulta piuttosto difficile. I frammenti possono anche graffiare la cornea o, se inalati, causare problemi respiratori.

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