I piercing preistorici sulle guance di uomini e bambini di 30.000 anni fa

I labret nelle comunità del paleolitico avevano una funzione estetica e sociale

 

Il piercing è un’usanza talmente antica che ne sono state trovate testimonianze risalenti a 30.000 anni fa. Recenti ricerche hanno rivelato che gli europei dell’era glaciale, inclusi bambini di appena 10 anni, avevano piercing alle guance.

L’usura dei denti

Questa scoperta è stata fatta analizzando scheletri del Paleolitico dell’Europa centrale risalenti ad un’epoca tra 25.000 e 29.000 anni fa. Gli antropologi hanno osservato un’usura insolita sul lato esterno dei canini e dei denti posteriori, attribuibile all’uso prolungato di labret nelle guance o nel labbro.

Il termine labret deriva dalla parola latina per “labbro” e si riferisce a un tipo di piercing che viene inserito nel labbro inferiore o nella zona della guancia di una persona. L’uso dei labret è ben noto sia nelle culture moderne che in quelle antiche. Fino ad oggi, però, nessun manufatto identificato come labret era stato trovato nelle sepolture, forse perché fatto di materiali deperibili, come legno o pelle, che non sono sopravvissuti.

L’usura dentale analizzata nei teschi suggerisce però il loro utilizzo. L’adozione di questi ornamenti iniziava nell’infanzia, come indicato dall’usura presente anche nei denti da latte, e proseguiva nell’età adulta, causando talvolta spostamenti dentali simili a quelli provocati da apparecchi ortodontici.

Il significato sociale dei labret preistorici

L’uso dei labret potrebbe aver avuto significati sociali, fungendo da indicatori di appartenenza a specifici gruppi o tribù, oppure essere indicatori particolari tappe della vita, come la pubertà o il matrimonio. Questa pratica culturale sottolinea l’importanza dei simboli corporei nelle società preistoriche per esprimere identità individuali e collettive.

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In precedenza, l’usura dentale osservata era stata attribuita ad altre cause, come l’abitudine di tenere piccoli oggetti in bocca per stimolare la salivazione. La scoperta fornisce una nuova prospettiva sulle pratiche culturali delle popolazioni dell’era glaciale. Evidenzia inoltre come gli ornamenti corporei fossero presenti e significativi nelle società preistoriche europee.

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