I serial killer si comportano come i bombi: l’algoritmo della Polizia per catturarli

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I serial killer si comportano come i bombi: l’algoritmo della Polizia per catturarli

| 17/01/2022
Fonte: Pixabay

I comportamento dei bombi assomiglia a quello dei criminali seriali

  • Un’indagine dell’Università di Londra spiega che i bombi e i serial killer, in alcune situazioni, si comportano in modo simile
  • Entrambi hanno infatti l’abitudine di muoversi nelle stesse modalità all’interno dello spazio in cui vivono
  • La polizia utilizza una tecnica per tracciare il movimento dei criminali
  • Alcuni studi hanno applicato la stessa tecnica che la polizia utilizza nelle indagini sui serial killer, per seguire il movimento dei bombi
  • Sono stati scoperti dei modi per migliorare gli algoritmi che usati per catturare i serial killer

 

Avreste mai detto che dei piccoli insetti ronzanti come i bombi potessero comportarsi in modo analogo ai serial killer? Anche se è davvero difficile da credere, hanno prede e obiettivi diversi, ma le loro abitudini sembrano essere molto simili. I bombi e i serial killer hanno qualcosa in comune, questo ce lo dice il Dr. Nigel Raine, dall’Università di Londra Queen Mary, nel Regno Unito. Entrambi non amano rendere noto dove abitano e rimangono spesso vicino casa. Ma in che modo questi due fattori possono essere utili alla polizia per rintracciare i movimenti e le abitudini di un serial killer? La polizia utilizza una tecnica in particolare per incastrare i colpevoli di crimini seriali ed è quella del “Profilo geografico”.  Attraverso questo metodo, le forze dell’ordine cercano di circoscrivere e delimitare l’area in cui vengono compiute delle azioni criminose da un determinato criminale.

Il comportamento della maggior parte di questi soggetti, seguendo questa logica, sembrerebbe spesso ripetersi con alcune analogie. I crimini sembrano accadere sempre vicino l’abitazione del colpevole, ma mai troppo vicino, così da evitare di essere riconosciuti dai conoscenti del quartiere di residenza. Questa “buffer zone” o zona cuscinetto in cui il criminale non agisce, gli permette di muoversi senza essere scoperti. Durante le indagini, la polizia cerca di localizzare quindi la zona cuscinetto per capire dove risiede il criminale.

Ecco quali sono le analogie tra bombi e serial killer

Non diversamente dai serial killer, sembra che anche i bombi lascino una zona cuscinetto attorno al loro nido, per confondere i predatori che vorrebbero trovarlo. Per testare l’efficacia del “Profilo Geografico” GP su bombi, il biologo Nigel Raine e i suoi colleghi hanno creato “un’oasi” artificiale con fiori contenenti nettare artificiale. Nel tracciare i movimenti dei piccoli insetti gialli e neri, i ricercatori si sono accorti di essere in grado di geolocalizzare l’alveare dei bombi, dimostrando l’efficacia del GP.

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Lo studio del comportamento dei bombi sembrerebbe anche avere anche aiutato a perfezionare e rendere più accurati alcuni algoritmi utilizzati dalla polizia per la tecnica del “profiling”. Chissà quale sarà il futuro e i limiti del Geografical profile. Riuscirà ad essere impiegato in altri campi e ad ottenere dei risultati significativi?

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