Il gioco che avresti voluto da bambino: “Acchiappa la cacca”

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Il gioco che avresti voluto da bambino: “Acchiappa la cacca”

| 27/11/2019
Il gioco che avresti voluto da bambino: “Acchiappa la cacca”

Una volta i bambini si divertivano giocando a campana: oggi ci vuole molto di più per stupirli.

Ah, cari, bei vecchi tempi. Quando la sera ci si riuniva attorno al focolare e la mamma passava ore e ore a preparare il pranzo della domenica. Quando i bambini traevano il loro sollazzo tracciando qualche riga di gesso a terra e facendo dei saltelli insensati. Non accusarci di essere dei nostalgici: il progresso sarà pure bello, ma porta con sé alcune cose a dir poco discutibili.

Quando eravamo più piccoli – e ancora la tecnologia non aveva il peso preponderante che ha ora – abbiamo trascorso ore felici con i giochi da tavolo. Basti citarne uno per tutti: il mitico e intramontabile Monopoli. Siamo diventati affaristi in erba, abbiamo dato del filo da torcere ad amici e parenti. Pur di conquistare il Parco della Vittoria avremmo fatto carte false (e usavamo soldi falsi).

Poco alla volta, però, si sono affermati i videogames. I giochi da tavolo hanno cominciato ad essere messi tristemente in un angolo, almeno dai più piccoli. Chiedi a tuo padre se lo puoi sfidare a Risiko, non si tirerà indietro. Ma le generazioni più giovani hanno rapidamente subito il fascino dei beep-beep, dei Pac-Man e dei Super Mario Bros. Nintendo e Playstation hanno surclassato le scatole di cartone.

Un po’ come accade per i libri cartacei e per gli e-book, però, l’ultima parola di questa sfida titanica non può dirsi ancora scritta. Non in modo definitivo. Il gioco da tavolo – detto anche, e non a caso, gioco di società – continua ad avere una sua dignità, e non solo nel cuore di quelli che ormai sono adulti. Il punto è: i bambini di oggi vanno accattivati con idee ORIGINALI.

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