Il posto dove ci troviamo può modificare il gusto di ciò che mangiamo

Ecco come gli altri sensi influenzano il gusto

 

Se avete provato un cibo che proprio non vi è piaciuto, non dovreste fermarvi al primo assaggio, ma dargli un’altra possibilità. Possibilmente, però, mangiandolo da un’altra parte. La ragione? Davvero bizzarra: il posto dove siamo può alterare il gusto delle pietanze. Incredibile ma vero, a dirlo è uno studio dell’Università di Oxford. Per dimostrare la loro tesi, i ricercatori hanno condotto un esperimento, a cui hanno partecipato 440 persone.

Ai volontari è stato chiesto di assaggiare per tre volte lo stesso whiskey, in posti differenti. Il primo assaggio è stato effettuato all’aperto, in un ambiente a dir poco bucolico: circondati dalle piante e allietati dal cinguettio degli uccellini, i partecipanti hanno sorseggiato la bevanda in pieno relax. Poi, è stato il turno di un ambiente al chiuso: una stanza con mobili rotondi e grandi poltrone imbottite, in cui i volontari hanno bevuto il loro whiskey in presenza di un dolce aroma di frutti rossi.

L’importanza del contesto ambientale

Infine, l’ultima stanza in cui è avvenuta la degustazione era completamente rivestita di legno. L’odore di questo materiale imperniava l’aria e si sentiva lo scoppiettio del fuoco nel caminetto. Alla luce dei tre assaggi, la stessa bevanda è stata giudicata in modi decisamente differenti a seconda del tipo di ambiente. Nel primo caso, infatti, il whiskey è stato descritto come erboso.

Nel secondo, invece, gli assaggiatori lo hanno percepito dolce. Infine, nel terzo la bevanda è stata definita legnosa. L’aspetto più incredibile di tutta la faccenda? I partecipanti all’esperimento erano ben consapevoli che si trattasse dello stesso whiskey. La maggior parte del campione, tuttavia, ha dichiarato di preferire la versione degustata nell’ambiente rivestito dal legno.

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Insomma, gli altri quattro sensi influiscono sul gusto. Del resto, un ulteriore studio dell’Università di Oxford aveva rivelato che le caramelle mou vengono percepite come più o meno dolci a seconda… della musica che si sta ascoltando. Ebbene sì: le melodie acute rendono più zuccherosa la caramella, mentre i suoni più bassi ne riducono la dolcezza. Peccato, però, che le calorie rimangano le stesse.

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