Incendio in sala operatoria per un peto durante intervento di chirurgia laser

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Incendio in sala operatoria per un peto durante intervento di chirurgia laser

| 18/10/2020
Incendio in sala operatoria per un peto durante intervento di chirurgia laser

Chirurgia laser fiammeggiante

  • Un gas intestinale che si è “manifestato” nel momento più sbagliato possibile: la chirurgia laser e le flatulenze non vanno d’accordo
  • In un nosocomio giapponese, un’operazione è terminata malissimo
  • Le fiamme sono sprigionate a causa di un peto e di alcuni materiali infiammabili
  • La situazione è sfuggita di mano e la paziente ha riportato diverse bruciature
  • Le conclusioni sul fatto sono state affidate a un team di esperti

 

Spesso i giornali scientifici riservano vere e proprie chicche nel descrivere operazioni chirurgiche che non sono andate come ci si sarebbe aspettati. Ne è un chiaro esempio il rapporto reso pubblico da un ospedale di Tokyo che ha raccontato per filo e per segno come si è concluso un intervento di chirurgia laser. La colpa sarebbe stata di un peto, sganciato nel momento meno opportuno possibile e “responsabile” di un incendio che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.

Come è stato possibile tutto ciò? I dottori stavano operando senza problemi fino a quando non è stato necessario usare il laser. Nello stesso momento, la paziente avrebbe avuto difficoltà non indifferenti di intestino: il gas sprigionato in quella situazione delicata ha innescato una reazione a catena clamorosa.

Un collegamento pericoloso

In effetti, l’operazione di chirurgia laser è andata letteralmente in fumo per via dello stesso gas che con il calore ha sprigionato le fiamme. La signora ha riportato diverse bruciature e non è stato semplice domare le fiamme. In realtà, non si è nemmeno capito subito che c’era un collegamento tra il peto e il disastro in sala operatoria. Un team di esperti ha deciso di condurre un’indagine molto approfondita in merito.

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La protagonista della flatulenza che ha rovinato un semplice intervento di chirurgia laser sarebbe una trentenne di nazionalità nipponica (con tutta probabilità, visto il nosocomio in cui sono avvenuti i fatti), ma non sono stati diffusi i dati personali per motivi di privacy. Più che il calore del laser, hanno fatto la differenza alcuni materiali infiammabili che si trovavano nella sala, un dettaglio che ha suggerito all’ospedale asiatico di rivedere alcune procedure operatorie.

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