L’incredibile inganno delle false teste di Modigliani

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L’incredibile inganno delle false teste di Modigliani

| 24/07/2018
L’incredibile inganno delle false teste di Modigliani

Nel 1984 tre studenti riuscirono a convincere l’opinione pubblica che una loro scultura fosse in realtà opera di Amedeo Modigliani

Sono autentiche”, “È già storia la leggenda di Modigliani scultore”, “Gli esperti non hanno dubbi sulle teste”. Sono questi alcuni dei titoli giornalistici che si potevano leggere nella rovente estate del 1984, non certo per le temperature estive o per la calda voce di Stewie Wonder che dominava in quei mesi le classiche con “I just called to say I love you”. Gli articoli si riferivano infatti al clamoroso ritrovamento di tre sculture in un canale di Livorno.

Esperti e critici d’arte affermati si affrettarono ad attribuire le opere ad Amedeo Modigliani. La notizia era sensazionale: l’artista era nato proprio a Livorno, esattamente cento anni prima, quindi non c’era niente di meglio di queste opere insolite per celebrare l’importante anniversario. Sulla città toscana si concentrarono le attenzioni di tutto il mondo. Il centenario della nascita doveva essere caratterizzato da una mostra dedicata all’illustre concittadino, ma la rassegna del Museo Progressivo d’Arte Contemporanea di Villa Maria rischiava di essere un fallimento.

Gli autori delle false teste di Modigliani

Il motivo è semplice da intuire.

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