Bar vieta l’ingresso agli umani “ma i cani possono entrare”

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Bar vieta l’ingresso agli umani “ma i cani possono entrare”

| 16/10/2020
Bar vieta l’ingresso agli umani “ma i cani possono entrare”

Sul principio potremmo essere tutti d’accordo, ma…

  • Un veterano di guerra, Stephen Harmon, è entrato in un bar
  • Con lui c’era il suo cane-guida
  • Il personale però gli ha detto che gli animali non erano accettati
  • Lui ha fatto osservare che il suo cane non era un semplice animale domestico
  • Allora gli hanno detto che il cane poteva restare, ma lui no
  • In seguito è intervenuta anche la Polizia
  • In America infatti, dove si sono svolti ii fatti, nessuno può rifiutarsi di accogliere una persona affetta da disabilità se è in compagnia del suo animale-guida

 

Se qualcuno ci dicesse che  molto spesso i cani sono assai più educati delle persone, noi non batteremmo un ciglio perché è la sacrosanta verità. Per cui, se ci dicessero che un bar permette ai cani di entrare, ma non ai loro padroni, ci troveremmo ugualmente d’accordo. Purtroppo la storia che stiamo per raccontarti ha risvolti ben diversi, e assai più gravi.

Tutto ha avuto inizio quando Stephen Harmon, che è un veterano di guerra, ha deciso di andare a prendersi una birra presso un bar della Florida chiamato Port Hole. Stephen aveva con sé Major, un bellissimo cane pastore tedesco che è il suo cane guida. Tutti i suoi amici avevano detto a Stephen che Port Hole era un fantastico posto per passare una serata. Purtroppo però la sua esperienza non è stata così positiva.

Non sei il benvenuto

Quando il signor Harmon è entrato, subito i camerieri del bar gli hanno fatto notare che non poteva portare il cane con sé. Ma è il mio cane guida, ha replicato lui, che aveva anche il certificato di invalidità. Beh, lui può restare ma tu no, gli hanno detto. L’uomo, sconvolto, è uscito ed è subito andato dalla Polizia di Port Orange. In America esiste infatti un documento chiamato Americans with Disabilities Act, che obbliga chi gestisce un esercizio pubblico a permettere l’ingresso ad animali da compagnia di chi è affetto da un qualunque tipo di disabilità.

I poliziotti hanno in seguito fatto un sopralluogo. Un agente indossava una videocamera nascosta e un cameriere ha candidamente dichiarato che lui e i suoi colleghi non avevano servito Harmon perché “non avevamo voglia di farlo”. La faccenda ha ovviamente sollevato un polverone, tanto che il manager del bar Port Hole ha dovuto fare pubblica ammenda. “Non vogliamo animali nel nostro locale, ma in questo caso bisognava far caso che si trattava di un cane guida” ha detto.

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La discriminazione non è mai accettabile, quale che sia la categoria che viene discriminata. Questo brutto episodio comunque ci ribadisce una volta i più che sì, gli animali sono molto (troppo) spesso migliori degli esseri umani.

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