Insegnare qualcosa che non sai

Ciao Commenti Memorabili, Mi chiamo Ignazio, ho 29 anni e sono un insegnante di storia e filosofia alla scuola superiore. Sin da quando mi sono iscritto all’università ho pensato di fare l’insegnante: per me insegnare non è un semplice lavoro ma è una specie di scopo di vita, una missione o una vocazione ecco!! Purtroppo il mondo della scuola in Italia non è messo benissimo: si fanno supplenze più o meno lunghe, si va in questa o quella scuola, si passa anche tanto tempo senza lavorare ma dando ripetizioni private… però devo dire che insegnare a me piace tantissimo, mi entusiasma e davvero è così che voglio vivere la mia vita! Molti miei colleghi hanno problemi con i ragazzi e non sono davvero felici del lavoro che fanno… io invece devo dire che con i ragazzi vado d’accordissimo! E alla fine riesco a trattare anche con i genitori, almeno quasi sempre e fatto salvo alcuni casi davvero umani! Quelli che invece faccio davvero fatica a tollerare sono i miei colleghi, non sempre motivati, e ancora di più alcune scuole che sono dirette in modo molto molto discutibile… Una delle scuole peggiori con cui ho avuto a che fare è stata una scuola di recupero anni che davvero non solo sminuiva il mio lavoro ma, a mio parere, agiva in modo davvero discutibile… leggete cosa mi è stato proposto…

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Il nostro fan Ignazio, un insegnante di storia e filosofia di 29 anni, ha sempre considerato l’insegnamento non solo come un lavoro ma come una vera e propria vocazione. Sin dall’università ha nutrito la passione per questa professione, trovando grande entusiasmo nel trasmettere conoscenze agli studenti. Nonostante le difficoltà del sistema scolastico italiano, caratterizzato da supplenze di varia durata, continui cambi di istituti e periodi di inattività lavorativa compensati con lezioni private, il follower mantiene intatto il suo amore per l’insegnamento. A differenza di molti colleghi che manifestano problemi nella gestione dei rapporti con gli studenti e insoddisfazione professionale, l’amico riesce a instaurare ottimi rapporti con i ragazzi e, nella maggior parte dei casi, anche con i genitori, ad eccezione di alcune situazioni particolarmente complesse.

Le maggiori difficoltà per la nostra fan emergono invece nel rapporto con i colleghi, spesso poco motivati, e soprattutto con alcune istituzioni scolastiche gestite in modo discutibile. Tra le esperienze più negative vissute dall’insegnante spicca quella con una scuola di recupero anni che, secondo il suo racconto, non solo sminuiva il valore del suo lavoro ma adottava pratiche questionabili. L’amico si prepara a condividere i dettagli di una proposta ricevuta da questa istituzione, che evidentemente ha rappresentato un momento particolarmente critico della sua carriera professionale, mettendo in luce le problematiche che possono caratterizzare alcune realtà del mondo scolastico italiano.

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