Addio fiordilatte: arriva il gelato a base di insetti

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Addio fiordilatte: arriva il gelato a base di insetti

| 29/07/2020
Addio fiordilatte: arriva il gelato a base di insetti

Levatece pure er gelato.

  • Gli insetti sono considerati l’alimento per eccellenza del futuro
  • Sostenibili, nutrienti, facili da allevare
  • Qualcuno sta producendo un gelato fatto con le larve
  • Esse sostituiscono il latte
  • Chi lo ha assaggiato dice che è buono
  • Uhm

 

In un’afosa giornata di agosto l’unica cosa che desiderate è un po’ di refrigerio. E mentre vi avvicinate al chioschetto dei gelati già vi leccate i baffi. Perché il gelato, ancora prima che rinfrescante, è buono e dilettevole. Ognuno di noi ha il suo gusto preferito, ma nessuno di voi sarà mai tanto ardito da ordinare il gelato che sembra essere l’ultima frontiera che ci attende: il gelato agli insetti. Prima di farvi cogliere dai conati di vomito, leggete con attenzione tutta la storia.

A dir la verità, l’idea di usare gli insetti a scopo alimentare non è per niente una novità. Nel corso degli ultimi anni sono stati sperimentati diversi prodotti a base di insetti. Tra questi, anche il gelato. Pare che ci sia un’azienda africana che ha deciso di realizzare gelati a base di insetti. Gli insetti diventano l’ingrediente fondamentale per realizzare la crema gelato al posto del latte. Si tratta dunque di un prodotto completamente vegano e soprattutto sostenibile al 100%.

L’azienda si chiama Gourmet Grubb e ha deciso di mettere a punto questa idea con l’ausilio dei ricercatori dell’Università di Cape Town. Questi ultimi sono riusciti a trasformare le larve di formiche volanti in un ingrediente base da mescolare con altri insaporitori e poi con i tradizionali gusti di gelato. Quindi non è che il gelato sia “al gusto” di insetto: gli insetti sono il sostituto del latte.

Aridatece er gelato nostro

Leah Bessa è il capo del dipartimento alimentare di Gourmet Grubb e difende a spada tratta la novità che è uscita dai laboratori universitari. Dice che allevare insetti presenta costi molto inferiori rispetto a qualunque altro tipo di allevamento. Senza parlare della notevole riduzione dei costi ambientali. Il problema, a sua detta, sta solo nel far accettare ai consumatori la “novità”.

E hai detto poco. Anche se, a dire il vero, pare che le prime sperimentazioni siano state di grande successo. Infatti il gelato agli insetti è stato distribuito (gratuitamente, beninteso) al mercato settimanale di Cape Town. Chi lo ha assaggiato ha avuto solo parole entusiastiche (ma forse non ha mai assaggiato un VERO gelato, ci viene da sospettare).

Gli insetti, continua Leah Bessa, sono ricchi di proteine, sali minerali e grassi. Sono cioè un cibo molto nutriente, ed è per questo che sono considerati un “superfood”. Secondo lei si potrebbe esportare il prodotto senza troppi problemi in Francia (dove tanto sono abituati a mangiare rane e lumache) e in Canada. Questi sono considerati luoghi “culturalmente preparati”.

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Rispetto all’Italia non si pronuncia, e crediamo che faccia bene. Forse noi siamo ancora un po’ troppo “culturalmente arretrati” per poter sostituire il nostro amato fiordilatte con il gusto larva d’insetto.

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