L’insistenza del collega

Sono ancora molto traumatizzato da quanto è successo e non so bene che fare, non so se passare alle maniere forti, non so se dimenticare tutto o altro, ma di certo devo fare qualcosa. Mi chiamo Federico, sono un giovane padre divorziato, con un pessimo rapporto con l’ex moglie ma un fantastico rapporto con la figlia, con un lavoro umile e normale e con, almeno pensavo, dei colleghi rispettabili e pacati. In realtà mi sbagliavo, di grosso. Circa due settimane fa sono andato a cena con Federico, questo mio collega che non conosco neanche così tanto bene o comunque non lo considero mio amico. Lui mi invita a cena, tra l’altro in un gran posto, e dato che lui voleva parlarmi di lavoro in privato e dato che appunto ero suo ospite in questo gran ristorante, ho deciso di andare. Ho mangiato bene e speso tanto e alla fine lui si voleva rifiutare di pagare nonostante l’invito. Ho insistito e com’era giusto ha pagato. Solo che dal giorno dopo e per tutti i giorni a seguire ha continuato a scrivermi e pressarmi per riavere i suoi soldi in maniera inaccettabile. Il problema è però giunto quando ha fatto una cosa davvero terribile.

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Un nostro fan di nome Federico ci ha scritto per raccontare un episodio che lo ha profondamente segnato e che lo ha lasciato in uno stato di forte turbamento. Federico è un giovane padre divorziato, con una vita costruita su equilibri delicati: un lavoro semplice, un legame molto forte con la figlia e un rapporto decisamente complicato con l’ex moglie. Nonostante tutto, ha sempre cercato di mantenere una certa stabilità, anche grazie a un ambiente lavorativo che, almeno in apparenza, sembrava composto da persone tranquille e rispettabili.

Qualche settimana fa, uno dei suoi colleghi – anche lui di nome Federico – lo ha invitato a cena in un ristorante piuttosto elegante. I due non erano particolarmente legati, non amici stretti, ma il collega aveva motivato l’invito con la necessità di discutere una questione di lavoro in modo riservato. Il nostro fan, accettando l’invito, ha ritenuto corretto considerarsi ospite, lasciando che fosse l’altro a occuparsi del conto.

La serata si è svolta in modo apparentemente sereno: ottimo cibo, atmosfera gradevole e conversazione cordiale. Tuttavia, al momento del conto, il collega ha inizialmente mostrato l’intenzione di non pagare, nonostante fosse stato lui a proporre e organizzare l’incontro. Dopo l’insistenza del nostro fan e un confronto piuttosto teso, il collega ha infine saldato il conto, ma da quel momento l’atteggiamento è radicalmente cambiato.

Il giorno successivo, e nei giorni seguenti, ha iniziato a tempestarlo di messaggi, chiedendo con insistenza la restituzione dei soldi spesi per la cena. Le modalità con cui questa richiesta è stata portata avanti sono state, secondo quanto racconta Federico, a dir poco inaccettabili: pressioni continue, toni aggressivi e nessuna volontà di dialogare in modo maturo.

Ma il vero problema si è verificato quando il collega ha deciso di compiere un gesto che Federico definisce “terribile”. Un’azione che ha superato ogni limite, toccando sfere personali e familiari che nulla avevano a che vedere con la questione iniziale.

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