Cinque inventori uccisi dalle loro stesse invenzioni

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Cinque inventori uccisi dalle loro stesse invenzioni

| 17/05/2019
Cinque inventori uccisi dalle loro stesse invenzioni

Il progresso è di certo il futuro dell’umanità.

Ma a volte quello stesso progresso può uccidere. No, non ci riferiamo ad un gelido inverno nucleare portato dalla rivolta delle macchine. Certo che però sarebbe proprio avvincente… No, questa volta vi vogliamo parlare di quegli inventori, scienziati e designer, tragicamente venuti a mancare con bizzarri (e meno bizzarri) incidenti causati proprio dalle loro invenzioni. Pensate che non ve ne siano? Ovviamente siamo qui per farvi ricredere.

Thomas Midgley Jr.

Vissuto a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento, fu un ingegnere meccanico nonché chimico americano. Conosciuto principalmente per l’invenzione della benzina a piombo e dei primi clorofluorocarburi della storia, fortunatamente i suoi carburanti furono vietati in epoca recente per il terribile impatto ambientale.

Che sia forse morto intossicato dalle esalazioni dei suoi stessi composti chimici? Nossignore. La sua vita costellata di brevetti per ben un centinaio delle sue invenzioni, purtroppo non fu tanto fortunata anche sul piano personale. All’età di cinquantuno anni, infatti, il signor Midgley contrasse la poliomelite. Non fu neppure la polio però ad ucciderlo.

inventori uccisi dalle loro invenzioni

Fonte: Amazon

Negli anni appena precedenti alla sua morte inventò e realizzò un complesso sistema di corde e carrucole atte ad aiutare chi coabitava con lui a tirarlo su dal letto, dopo che la malattia lo aveva reso invalido. A cinquantacinque anni però rimase impigliato nelle sue stesse corde, morendo strangolato. Se pensate che sia una morte piuttosto stupida, forse non avete mai sentito quella di un uomo di nome Franz Reichelt.

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