La drammatica storia di Isabelle, uccisa dalla sua “nuova faccia”

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La drammatica storia di Isabelle, uccisa dalla sua “nuova faccia”

| 10/03/2020
La drammatica storia di Isabelle, uccisa dalla sua “nuova faccia”

La prima donna ad avere ricevuto un trapianto di faccia è morta forse proprio a causa di quello.

  • Isabelle Dinoire subì un disgraziato incidente nel 2005
  • Il suo cane le mangiò parte della faccia
  • Dopo aver subito il trapianto, è morta nel 2016 per i suoi effetti collaterali

 

Isabelle Dinoire era una donna non ancora quarantenne, madre di due figli, quando la sua vita cambiò per sempre. Viveva a Valenciennes, una cittadina del nord della Francia, ed è diventata tristemente e, di certo, involontariamente famosa, per essere stata la prima donna a subire un trapianto di faccia. Il modo in cui quell’intervento estremo si è reso necessario è orribile.

Era il 2005: Isabelle era sola in casa e stava attraversando un periodo di profonda depressione. Ingurgitò un gran numero di pillole per dormire: in seguito disse che voleva suicidarsi. Cadde a terra, ma non morì: era solo profondamente addormentata. Al risveglio cercò di accendersi una sigaretta per riprendere il controllo. Scoprì di non riuscire a tenere la sigaretta in bocca. Vide anche un lago di sangue sotto di lei. Andò a specchiarsi.

Quello che vide la terrorizzò: il suo volto era stato parzialmente divorato dal suo cane mentre era svenuta. Le mancavano le labbra, il naso, parte del mento. Sconvolta, chiamò aiuto e si fece portare in ospedale. Lì le dissero che i danni erano troppo gravi per ricostruirle il volto. L’unica speranza, per lei, era un trapianto. Non era in pericolo di vita: solo con un trapianto, però, avrebbe potuto recuperare alcune funzioni essenziali, come riuscire a mangiare o respirare correttamente.

Il trapianto e le sue conseguenze

Isabelle attraversò un periodo terribile. Raccontava di non sopportare gli sguardi della gente, si sentiva un mostro. Poi arrivò la donatrice: una donna in stato vegetativo che, ironia della sorte, si era suicidata. Il trapianto andò bene e Isabelle finì su tutti i giornali. Quella pratica chirurgica era rivoluzionaria e veniva tentata per la prima volta. Le ci volle però molto tempo per abituarsi alla sua nuova faccia, e per imparare ad usarla.

Poco alla volta iniziò a riacquistare la sensibilità, ma per contenere il pericolo di rigetto doveva sottoporsi a terapie molto forti che indebolirono drammaticamente il suo sistema immunitario. Nel 2016 Isabelle morì per due diversi tumori che aveva contratto. A quel tempo, aveva perso l’uso delle labbra e il suo nuovo volto si stava letteralmente disfacendo. I medici credono che siano state le conseguenze del trapianto ad ucciderla.

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Dopo Isabelle, altre persone hanno ricevuto una faccia nuova, ma il trapianto di volto continua ad essere una procedura molto controversa. Le sue conseguenze fisiche, ma anche psicologiche, possono essere devastanti. come nel caso della povera Isabelle.

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