Jonestown: la storia del suicidio di massa del Tempio del Popolo

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Jonestown: la storia del suicidio di massa del Tempio del Popolo

| 10/05/2018
Jonestown: la storia del suicidio di massa del Tempio del Popolo

Per la rubrica “tiriamoci su il morale”, oggi vi vogliamo raccontare (per chi già non ne fosse al corrente) uno degli accadimenti più strazianti ed inquietanti della storia americana.

Quella avvenuta il 18 novembre 1978 a Jonestown, in Guyana. Sotto la direzione di Jim Jones, leader carismatico del culto del Tempio del Popolo, 909 membri della setta morirono grazie ad un apparente avvelenamento da cianuro. Quello che si autodefiniva un “suicidio rivoluzionario”, includeva oltre 200 bambini assassinati.

Gli avvelenamenti a Jonestown sono stati di poco successivi all’omicidio di altre cinque persone, incluso il membro del Congresso Leo Ryan, da parte dei membri del Tempio nella vicina pista di atterraggio di Port Kaituma. È tristemente passato alla storia come il più grande suicidio di massa nella storia moderna e ha provocato la più grande perdita di civili americani in un disastro non naturale, fino all’11 settembre 2001.

 

il massacro di Jonestown, Guyana

Nonostante si tratti di suicidio di massa, le motivazione sembrano essere molto più oscure:

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