Kataza: il babbuino a capo di una gang che imperversa a Città del Capo

Commenti Memorabili CM

Kataza: il babbuino a capo di una gang che imperversa a Città del Capo

| 02/10/2020
Kataza: il babbuino a capo di una gang che imperversa a Città del Capo

Kataza è un babbuino urbano che imperversa nelle strade di Città del Capo, in Sudafrica.

  • Kataza è un babbuino urbano che vive nei dintorni di Città del Capo, in Sudafrica
  • La zona pare abbia diversi problemi con le scimmie, che scendono dai monti nelle aree residenziali in cerca di cibo
  • Ma Kataza non è una scimmia come le altre: il babbuino ha messo su una gang del quale è divenuto il capo
  • Con la sua banda ha messo in atto diverse incursioni in abitazioni locali, pagando con l’arresto
  • Gli attivisti sono però contrari, chiedendo a gran voce la sua liberazione

 

A Città del Capo, la questione “babbuini urbani” sembra essere piuttosto spinosa. Le scimmie in cerca di cibo non si esimono dal rovesciare i bidoni, rubare frutta e verdura dai giardini e causare problemi ai residenti esasperati. I babbuini scendono dalle montagne che circondano la città alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, non rinunciando talvolta a creare delle vere e proprie gang con le quali fare irruzione nelle abitazioni. È il caso di Kataza, capo di un gruppo di scimmie, arrestato per violazione di domicilio.

È piuttosto bizzarro sentir parlare di un babbuino agli arresti, ma a quanto pare la fedina penale di Kataza sembra essere particolarmente lunga. Dopo aver tirato su una banda, il capo della gang ha optato per alcune case di periferia dove mettere a segno “il colpo”. Le vicende si sono succedute nel villaggio balneare di Kommetjie, nella penisola meridionale di Città del Capo, fino a quando le autorità non sono intervenute per sbaragliare il vertice di tale inusuale banda di scassinatori.

Kataza, il capo della gang di babbuini, è stato arrestato.

Dopo l’arresto, i ranger hanno trasferito il babbuino nell’area di Tokai dove la vicinanza con scimmie “più mansuete” si spera riesca a rieducarlo in qualche modo. Ma la fedina penale del babbuino non è proprio immacolata. Ad aprile, ad esempio, era stato monitorato dopo aver fatto irruzione in 5 abitazioni. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quest’ultima, a Kommetjie, dove le case messe a soqquadro sono diventate 15. Per lui è così scattato il fermo, provvedimento di cui però non tutti sembrano soddisfatti.

Leggi anche: Jack, il babbuino che per nove anni fu l’addetto allo scambio dei binari di una ferrovia

L’arresto ha infatti fatto infuriare gli attivisti di Città del Capo, i quali chiedono a gran voce la liberazione di Kataza e il riavvicinamento alla sua gang di teppisti. In una strada della cittadina balneare è addirittura possibile imbattersi in un cartello che inneggia alla liberazione del babbuino. Anche una pagina Facebook pare si sia mobilitata per la sua scarcerazione, insieme all’hashtag #BringBackKataza. “Non è peggio degli altri babbuini. È solo un babbuino urbano”, avrebbe affermato un residente.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend