La scelta sbagliata

creepypasta assassini
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Ha un infanzia normale, va a scuola, gioca con gli altri bambini, la sua famiglia gli vuole bene, niente traumi. Guarda i cartoni animati, litiga con i suoi fratelli, la recita scolastica.

Insomma, tutto il pacchetto che definisce l’infanzia di un bambino medio; poi il motorino, alcuni innamoramenti, la macchina, altro studio; è attrezzato per vivere la vita che vuole, gli hanno dato gli strumenti necessari e non ha dovuto sputare sangue per ottenerli; non più degli altri.

Ma. I suoi occhi vedono le cose di un colore più scuro e tutto ha odore di sabbia dentro la sua testa.
Ma. Il suo cuore non ha lo stesso colore degli altri.
Ma. Ciao! Mi raccomando stai attento!

Solita raccomandazione, finta noncuranza ogni volta.
– Si mamma, va bene. – Roteo gli occhi verso l’alto, facendo bene attenzione che lei noti quello che faccio.
Però ha ragione e lo so, quello che sto per fare non è una scampagnata – per niente – oggi devo andare in centro alla cittadina in cui vivo, è una cosa complicata. Ci sono loro. Non li vedi ma ci sono, pronti ad approfittare di ogni minima disattenzione, vogliono la tua anima, vogliono il tuo sangue, vogliono tutto quello che possono toglierti, con i loro occhi morti e la loro ottusa determinazione.

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