L’uomo che rapinò una banca convinto che il succo di limone rendesse invisibili

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Rapinò una banca convinto che il succo di limone rendesse invisibili: da una stupida rapina alla vittoria del Nobel per la Psicologia.

Per quanto possa sembrare una storia assurda, inaspettatamente ha molto da insegnare. Così tanto che in un meraviglioso articolo intitolato “Inqualificato e Inconsapevole di ciò”, i due psicologi della Cornell University, David Dunning e Justin Kruger oltre che a condividerne la storia, crearono per primi una dimostrazione eccellente di quello che si può definire “pregiudizio cognitivo”.

McArthur Wheeler invisibile grazie al succo di limone

Il protagonista della storia, che ha avuto luogo nel 1995, è McArthur Wheeler, un uomo di quarantaquattro anni di Pittsburgh, in Pennsylvania.
Una mattina come un’altra quest’uomo decise di rapinare non una banca, bensì due.
Entrò tranquillamente, pistola in mano e volto scoperto e si fece consegnare dai cassieri tutto quello che vi era nelle casse.

Un metro e settanta per un centinaio di chili, il rapinatore era impossibile da non vedere. Inoltre era pieno giorno e le telecamere di sorveglianza funzionavano più che bene. Perché specificare ciò, direte voi?

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