Mi ero compiaciuta quando il mio compagno aveva corretto un suo comportamento che non mi piaceva. Ora scopro che la pezza è peggio del buco. Che tristezza per una donna scoprire quello che ho scoperto io. Dopo 6 mesi di convivenza non è facile accettare e digerire di avere accanto uno yeti, o un uomo delle caverne. Non mi consola di certo sapere che per il resto è ok. Perché questa qua mi fa davvero disgusto. E dire che ero contenta, tra me e me lo avevo pure elogiato per come avesse recepito le mie richieste. Non è scontato da un uomo. Sono comunque sempre un po’ rozzi. Invece lui aveva ovviato. Eh già. Dopo che per 4 mesi avevo ingoiato il rospo, e dopo essermi lamentata… voilà: niente più schizzi di orina sulla tavoletta del water. Niente più schizzi dappertutto. Wow! Ci tiene e si impegna. Bravo! Solo ora ho capito come ha risolto, altro che impegno… che ribrezzo solo a pensarci. Che dovrei fare ora? Ditemi voi come agireste al posto mio, che sono inebetita
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La nostra fan racconta di aver vissuto un momento di soddisfazione nei confronti del compagno, salvo poi scoprire qualcosa che l’ha profondamente delusa. Dopo sei mesi di convivenza, pensava di aver trovato un equilibrio anche nelle piccole abitudini quotidiane. In particolare, c’era un comportamento che le dava fastidio: gli schizzi di urina sulla tavoletta del water e nei dintorni del bagno.
Per quattro mesi, spiega la nostra amica, avrebbe sopportato la situazione in silenzio, cercando di non trasformare la convivenza in un continuo rimprovero. A un certo punto, però, decide di affrontare l’argomento e di esprimere chiaramente il proprio disagio. Racconta che il compagno sembrava aver recepito la richiesta: da quel momento, niente più schizzi visibili, niente più disordine evidente. La nostra follower si era persino compiaciuta interiormente, riconoscendo in lui uno sforzo non scontato.
Secondo il racconto della nostra fan, aveva interpretato quel cambiamento come un segnale di attenzione e rispetto. Si era detta che, nonostante qualche tratto un po’ rozzo, il compagno fosse stato capace di modificare un’abitudine per il bene della convivenza. Tuttavia, di recente, avrebbe scoperto in che modo fosse stato realmente “risolto” il problema.
La nostra amica non entra nei dettagli tecnici, ma lascia intendere che la soluzione adottata dal compagno non fosse frutto di maggiore cura o precisione, bensì di un espediente che lei considera disgustoso. Parla di una “pezza peggiore del buco”, esprimendo un senso di ribrezzo che ha incrinato l’immagine positiva che si era costruita.
Pur riconoscendo che, per il resto, il compagno si comporti in modo adeguato, la nostra follower si sente turbata da questa scoperta. Racconta di essere rimasta quasi inebetita, incapace di reagire con lucidità di fronte a ciò che ha scoperto.
La chat che ha deciso di condividere documenta proprio il confronto nato dopo questa rivelazione, mettendo in luce il momento in cui l’entusiasmo per un cambiamento apparente si è trasformato in delusione e sconcerto.
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