Ciao a tutti… scrivo principalmente per sfogarmi. Sono davvero delusa da Enrico. Il mio ragazzo, o credo ormai ex. Non ci parliamo da qualche giorno. Per una questione legata alla divisione delle faccende domestiche. Lui sostiene che facendo io il part time e lui il full time (lavora da casa), tutto il tempo dedicato ai lavori di casa e alla preparazione dei pasti, spetti a me. Peccato che anche se è vero che io lavoro sei ore al giorno e lui otto, io ne passo quasi quattro sul bus, perché sto risparmiando per comprarmi una macchinina e lui non mi presta la sua… dice che è di sua madre e che lei non vuole la usino altri che non siano il figlio. Vabbe’ io non sono abituata a chiedere… però cavoli, almeno che faccia la sua parte in casa. Mi sento una domestica e non una fidanzata. Con questo discorso che io guadagno di meno, mi ricatta moralmente. Dice che lui paga il mutuo (di casa sua intestata a lui) e la macchina (che usa solo lui e io solo quando usciamo insieme). Gli ho parlato ovviamente, più e più volte. Ho minacciato di andarmene e finalmente qualcosa era cambiato: la prova in questa chat (ultima volta che tengo il telefono acceso mentre lavoro, mi ha fatto perdere tempo e concentrazione). Però se n’è uscito con un’altra sorpresa… un’altra ideona delle sue. Sinceramente, l’innamoramento dei primi tempi è ormai molto e sepolto, e se questo è il futuro che mi si prospetta con lui, allora meglio stare sola nel mio piccolo monolocale e il mio cane che un uomo che mi tratta così. Risparmierò quanto più possibile e cercherò di arrivare al full time, da sola ma almeno senza litigare con nessuno.
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La nostra fan, che preferisce non specificare il nome, ha deciso di sfogarsi condividendo la sua delusione nei confronti di Enrico, il suo compagno – o forse ormai ex, come lei stessa lascia intendere. La loro relazione è arrivata a un punto critico a causa di un tema che, purtroppo, molte coppie conoscono bene: la gestione delle faccende domestiche.
Enrico lavora full time da casa, mentre lei ha un contratto part time. Secondo lui, questo giustificherebbe il fatto che tutti i compiti casalinghi, inclusa la preparazione dei pasti, debbano ricadere esclusivamente su di lei. Una posizione che la nostra amica considera profondamente ingiusta, soprattutto considerando che, per raggiungere il lavoro, passa quasi quattro ore al giorno sui mezzi pubblici.
Racconta anche un altro aspetto della dinamica con Enrico: lui possiede una macchina – formalmente intestata alla madre – che non le presta mai, nemmeno nei momenti di reale necessità. Lei non è il tipo da chiedere favori, ma si aspettava almeno un po’ di collaborazione e comprensione da parte del partner. Invece, si sente trattata più come una domestica che come una compagna.
A peggiorare la situazione, Enrico usa anche il fatto che guadagna di più per metterle pressione, sottolineando che lui paga il mutuo e l’auto – beni che però, nella pratica, usa solo lui. Un ricatto morale continuo che ha logorato la serenità della relazione.
Nonostante abbia affrontato l’argomento più volte con lui, e sembrasse esserci stato un piccolo miglioramento, l’ennesima “idea” di Enrico, emersa nell’ultima chat, ha fatto traboccare il vaso. Un messaggio ricevuto mentre lei era al lavoro le ha fatto perdere tempo e concentrazione, ma più di tutto le ha fatto perdere definitivamente la pazienza.
Ora si trova davanti a una scelta che sembra ormai già presa: meglio sola nel proprio monolocale, con il suo cane, che continuare a vivere in un rapporto dove non si sente rispettata. Con forza e determinazione, ha deciso di risparmiare, puntare al full time e riprendersi la propria indipendenza. Una scelta difficile, ma che le restituisce dignità e libertà.
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