Lavori pubblici nel momento sbagliato

Buongiorno pagina di Commenti Memorabili, io sono Lucilla, assessore del mio comune, e voglio farvi partecipe delle cose incredibili a cui devo fare fronte. Questa credo sia una cosa più unica che rara. La chat è con Renata, una mia diciamo amica (più una buona conoscente, che da piccole giocavamo assieme e frequentavamo la stessa classe). Mi ha scritto chiedendomi aiuto per un motivo che ha dell’incredibile. Vuole che i lavori di riqualificazione nella zona del paese dove lei risiede vengano interrotti immediatamente. E sapete perché? Perché il suo bambino non può dormire con i rumori delle ruspe! Avete capito bene. Hai voglia a spiegare e provare a convincere, dopo aver superato l’incredulità. Niente! Dritta per la sua strada e con le teorie più strampalate. Tra deliri di psicologia, pretese a pugno duro e offese pure personali non ho potuto fare altro che subire. Per non abbassarmi al suo livello, data la mia posizione. Ma quante avrei voluto dirgliene… Facciamolo insieme qua su Commenti Memorabili!

Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!

La nostra fan Lucilla, assessore del suo comune, ha deciso di condividere con la pagina una situazione davvero particolare che ha dovuto affrontare nel suo ruolo istituzionale. L’amica in questione si chiama Renata, una persona che conosce fin dall’infanzia quando giocavano insieme e frequentavano la stessa classe scolastica. La loro relazione attuale può essere definita più come una buona conoscenza piuttosto che una vera amicizia, ma questo non ha impedito a Renata di rivolgersi direttamente all’assessore per una richiesta molto speciale.

Il motivo del contatto ha lasciato completamente incredula la nostra follower: Renata ha chiesto esplicitamente che i lavori di riqualificazione nella zona del paese dove risiede vengano immediatamente interrotti. La motivazione addotta dalla donna è apparsa subito surreale all’assessore, poiché il problema lamentato riguarda il fatto che il rumore delle ruspe disturba il sonno del suo bambino. Nonostante i tentativi di Lucilla di spiegare la situazione e cercare di far ragionare la sua conoscente, ogni sforzo si è rivelato completamente inutile.

La conversazione ha preso una piega sempre più difficile da gestire, con Renata che ha mantenuto una posizione rigida e inflessibile. La donna ha iniziato a proporre teorie considerate strampalate dalla nostra amica, alternando deliri di natura psicologica a pretese avanzate con toni molto duri, fino ad arrivare persino alle offese personali. L’assessore, consapevole del proprio ruolo istituzionale, ha dovuto limitarsi a subire questa situazione senza poter rispondere come avrebbe voluto, evitando di abbassarsi allo stesso livello della sua interlocutrice.

Share