Le 7 forze speciali più pericolose al mondo

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Quando si tratta di essere in prima linea, per missioni quasi impossibili  non basta l’esercito, la marina o l’aviazione c’è bisogno di forze speciali. Eliminano potenziali minacce e fanno cose che i comuni mortali non immaginano neanche lontanamente..

Classificare o confrontare queste forze speciali non è un compito facile, ma noi abbiamo scelto quelle che si sono sempre distinte per la pericolosità della missione, per l’assoluta mancanza di scrupoli e per l’allenamento estenuante a cui sono sottoposti.

Scorri in basso per scoprire le 7 forze speciali più pericolose al mondo!

Marcos, India

Marcos, nome abbreviato di ‘Marine Commandos’, è una delle forze speciali più letali al mondo. Addestrati secondo il modello dei Navy Seals statunitensi, con ulteriore formazione con la British SAS e formazione obbligatoria al CIJW (Guerrilla Warfare) a Vairangte, posseggono i migliori fucili d’assalto, fucili da cecchino e attrezzature da guerra. Operando sotto estrema segretezza i Marcos indiani hanno svolto numerosi compiti importanti come la Guerra di Kargil, l’Operazione Leech, l’Operazione Swan… Viene soprannominato il “Dadhiwalee fauj” (l’esercito barbuto).

Gign, Francia

Queste forze speciali, nate dopo il massacro degli ostaggi alle Olimpiadi di Monaco nel 1972, sono note per dare la caccia a chi minaccia per la Francia ed il suo popolo, seguendo il motto: “Salvare vite senza riguardo per se stessi”. Il Gign è formato da 200 unità che mantengono un basso profilo, si confondono fra la folla ed i volti sono un mistero. Tra gli atti più coraggiosi a cui hanno partecipato, ricordiamo il sequestro della Grande Moschea alla Mecca, del 1979. Gli insorti estremisti presero il controllo di Masjid al-Haram, volevano rovesciare la Casa dei Saud. GIGN si è unito alle forze saudite, ma siccome era proibito ai non musulmani di entrare nella città santa, una squadra di tre commandos Gign si è convertito ‘brevemente’ all’Islam. Hanno riconquistato la moschea.

Special Force, Usa

Le United States Army Special Forces (conosciuti anche con il nome di Berretti Verdi per il caratteristico copricapo voluto dal presidente John F. Kennedy negli anni ’60) sono forze speciali dell’esercito degli Stati Uniti addestrate per la guerra non convenzionale e le operazioni speciali.  Il loro motto è’ De oppresso liber’ (Libero dall’oppressione) con riferimento a uno dei loro compiti principali: addestrare ed assistere le forze locali straniere, il cui stato è un alleato degli Stati Uniti. E come simboli hanno le 2 frecce incrociate sul bavero della giacca e la punta di freccia indiana sulla manica. L’unità è piena di soldati senza scrupoli ma sono i loro cecchini che sono considerati gli assassini più mortali. All’interno dei Green Berets si allenano per sette settimane, dopodiché i nuovi soldati sono pronti per partecipare ad operazioni relative al sostegno della coalizione, l’assistenza umanitaria, il mantenimento della pace e le operazioni antidroga.

Sayeret Matkal, Israele

I membri di questa forza speciale sono rinomati per le loro elevate caratteristiche fisiche e intellettuali. Nel campo di selezione chiamato Gibbush, le aspiranti reclute subiscono esercizi di allenamento intenso, sotto costante monitoraggio di medici e psicologi.  Sono loro che hanno svolto un ruolo fondamentale per  mitigare la tensione per Israele negli attacchi terroristici della Palestina. L’unità prende come modello il Sas inglese; il suo soprannome è semplicemente “l’Unità’ Il suo motto è “Chi osa vince”. È conosciuta per l’Operazione Thunderbolt, la cosiddetta “Operazione Entebbe” del 1976, nella quale essa salvò più di 100 passeggeri del volo Air France dirottato e fatto volare fino in Uganda dai terroristi dell’OLP.

Joint Force Task 2 (JTF2), Canada

Con una storia comparativamente più breve, sono nati appena 23 anni fa , questa task force si è estesa a diverse centinaia di membri. Hanno fatto parte di vari hotspot del mondo, dal salvataggio degli ostaggi in Iraq alla caccia ai cecchini serbi in Bosnia. Le forze sono state presenti anche in Afghanistan, tuttavia le loro attività sono molto sorvegliate. JTF 2 si autodefinisce “un bisturi, non un martello”, rendendoli una forza antiterrorismo senza volto. Questa forza speciale d’élite a livello mondiale non rivela quasi nulla delle loro operazioni ultra-segrete.

Alpha Group, Russia

Il gruppo alfa è il più feroce fra le forze speciali russe, chiamate Spetsnaz. Questa nota task force è nata a metà degli anni ’70 ed è arrivata alla ribalta durante l’invasione dell’Afghanistan. Sono conosciuti per la loro brutale vendetta e per lo spietato abbattimento dell’avversario. Grazie alle loro strategie operative uniche, l’unità è anche conosciuta come Spetsgruppa “A”. L’unità è stata oggetto di pesanti critiche durante la crisi degli ostaggi del teatro di Mosca del 2002, quando per mettere al tappeto i militanti, il gruppo Alpha della FSB ha usato il gas chimico, uccidendo 129 ostaggi come danno collaterale.

Polacco Grom

Questa forza speciale polacca viene chiamata Grom, che  significa ‘fulmine’: il termine racchiude quelle che sono le loro tattiche: velocità, precisione e forza letale. Nella stessa lega della SAS inglese, questa forza speciale è stata creata con lo stesso principio.  Ed avendo lavorato spesso con i Seal, si dice che abbiano dato anche particolari idee formative. Si stima che il Grom sia formato da 270 a 300 soldati, e ognuno deve superare una serie estenuante di test sia fisici che psicologici, così come il test della macchina della verità. Non tutti possono farne parte e non tutti arrivano alla fine.

 

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