Le cose più assurde trovate nel cibo (solo per stomaci forti)

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Le cose più assurde trovate nel cibo (solo per stomaci forti)

| 20/06/2018
Le cose più assurde trovate nel cibo (solo per stomaci forti)

Se anche voi siete dei maniaci delle abbuffate epiche in cui si mescolano i migliori sapori nostrani dalla pasta alla lasagna, dalla carne di pollo al pesce, dalle scarpe fino ai cellulari degli anni 90, allora ciò che scriveremo non vi darà molto fastidio. Ma invece cisarà qualcuno che storcerà il naso… e non poco.

Vi è mai capitato di acquistare degli alimenti e, una volta arrivati a casa, trovare dentro cose varie o avariate? C’è chi ha trovato cose strane, disgustose e pericolose per la salute. E’ capitato che vi fossero incidenti di questo tipo, chiaramente mai piacevoli, ma nella casistica possono succedere. Poco tempo fa è pure successo in Italia: una persona ha trovato un dito mozzato nel gelato.

Ecco per voi un’antologia memorabile delle cose più strane e disgustose trovate nel cibo.

1) IL POLLO VERDE

Il verde è uno splendido colore che rievoca la natura e i prati incontaminati su cui correre felici e spensierati, tuttavia se apriste una confezione e vi trovaste un petto di pollo verde, con molta probabilità, vomitereste anche l’anima. E non resisterebbero nemmeno gli stomaci più resistenti visto l’odore nauseante. La storia di qualche consumatore che aprendo confezioni di petto di pollo sembra comunque capitare più spesso di quanto non si creda. L’ultimo caso arriva dai sobborghi di Melbourne (Australia) dove una signora ha postato l’immagine con una didascalia assolutamente lapidaria: “Disgustoso! Abbiamo dovuto buttare la cena che stavamo preparando”.

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Ma perché la carne di pollo può assumere quel colore repellente?

Si chiama Miopatia dell’Oregon o malattia del petto verde e si succede quando il volatile, negli attimi precedenti alla sua morte, sbatte le ali con eccessiva violenza causando una minore ossigenazione dei tessuti. Per fortuna quella carne non causa danni se per caso si ingerisce e chi l’ha assaggiata (non noi di sicuro!) sostiene che abbia una consistenza “legnosa”. Ora scusate vado a vomitare.

2) DITO NEL GELATO

Ai primi di giugno vi sono già temperature da solleone al sud e in particolare a Palermo. Perchè non rifrescarsi con un delizioso gelato? Sempre che non ci sia un dito umano! E’ purtroppo capitato all’inizio di questo giugno: un uomo ha acquistato un gelato in una gelateria di Passo di Rigano, nella periferia nord ovest di Palermo. Dopo alcune leccate ha percepito con la lingua qualcosa di strano. Guardando meglio ha visto che dal suo gelato sporgeva un dito umano.

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L’uomo ha sporto immediatamente denuncia ai carabinieri e, quando i militari si sono recati nella gelateria in questione, si sono accorti che ad uno dei commessi mancava una falange. Dalle indagini è emerso che la suddetta falange apparteneva ad uno degli impiegati della gelateria, vittima di un incidente durante la preparazione dei prodotti, ma non non denunciato. Il lavoratore era infatti stato assunto in nero. Ora scusate vado a vomitare.

3) IL PROFILATTICO NELL’ INSALATA

In un giorno di marzo di quest’anno, Chrissie Gilbert , un’inglese di 38 anni, ha servito l’insalata per la cena alla famiglia. La serata era andata normalmente bene. Il giorno dopo, per dare un paio di foglie di verdura ai suoi criceti, ha trovato un preservativo usato dentro il sacchetto di insalata.

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Chiaramente ha denunciato il fatto presso la catena della grande distribuzione dove la donna aveva acquistato il cavolo, la Tesco.

Ma la risposta è stata shockante.

Le è stato infatti risposto che è impossibile che durante il processo imbustamento possa essere finito insieme alla verdura un profilattico e per di più usato. In sostanza Tesco ha sostenuto che il disgustoso intruso, contenente anche alcuni peli pubici “deve essere stato messo lì dopo”.

“Secondo loro è stato aggiunto dopo l’acquisto: quindi o io o mio marito, che è un assistente per la salute e la sicurezza, l’abbiamo messo lì. Pensano davvero che non abbiamo niente di meglio da fare che mettere preservativi usati nella busta del cavolo? Ero incredula quando ho avuto quella risposta” ha detto la donna. Siamo sicuri che d’ora in poi comprerà il cavolo sfuso e non imbustato. Ora scusate vado a vomitare.

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