Le manie più estreme e bizzarre

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Oggi conosceremo quelle perversioni sessuali di cui pochi sanno l’esistenza e di cui si parla poco

Un tempo si parlava di ‘perversioni sessuali’ o anche di ‘deviazioni’. Ma la scienza ha recentemente coniato un termine nuovo per indicare questo tipo di ‘disturbo’. Nei manuali oggi si usa il temine ‘Parafilia’, dal greco “filìa” (attrazione) e “para” (deviazione). Questa parola viene usata per classificare  quei comportamenti sessuali anomali o bizzarri che hanno determinate caratteristiche. Sul sito “www.ipsico.it” leggiamo quali sono:

“Le caratteristiche fondamentali delle perversioni sessuali consistono in ricorrenti e intensi impulsi sessuali e fantasie eccitanti sessualmente che si riferiscono a:

1) oggetti non umani;

2) ricevere e/o infliggere un’autentica sofferenza o umiliazione a se stessi o al proprio partner;

3) bambini o altre persone non consenzienti.

Si parla di parafilia (o perversione sessuale) solo quando i comportamenti tendono ad essere ripetitivi e soprattutto quando diventano quasi esclusivamente l’unica modalità di vivere la sessualità”.

E’ questo il punto fondamentale che ci permette di distinguere le perversioni sessuali , o meglio le parafilie, dai quei comportamenti sessuali che sono semplicemente un po’ curiosi o ‘anomali’. Quest’ultimi sono considerati bizzarri perché magari non rientrano nell’ordinarietà, ma non derivano da ossessioni che poi rendono il comportamento compulsivo. Essi costituiscono delle mere varianti all’interno di una vita sessuale vissuta normalmente. Varianti scelte liberamente, pratiche che i due partner sessuali decidono di vivere, se e quando lo desiderano.

 

“Quindi il confine della patologia, nella sessualità, è legato alla esclusività del comportamento parafilico, alla compulsività del comportamento e alla mancanza di consenso da parte dei partner sessuali”.

Ma prima di scoprire le perversioni più bizzarre, andiamo a vedere le più comuni.

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