La leggenda metropolitana della canzone ungherese che istiga al suicidio

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“Triste domenica” è una canzone ungherese degli anni Trenta che sarebbe responsabile di una serie di strani suicidi in tutto il mondo

“Triste domenica”: è questa la traduzione di una canzone ungherese che è diventata protagonista suo malgrado di una incredibile leggenda metropolitana. L’aggettivo “triste” non promette nulla di buono e in effetti tutto il testo è piuttosto malinconico, nonostante la grande popolarità del brano. Il titolo originale è Szomorú vasárnap e fu incisa per la prima volta nel 1935 dal cantante Pál Kalmár.

L’autore si chiama invece Rezső Seress. Grazie al suo ritmo lento e cadenzato diventò molto popolare negli anni successivi, soprattutto per quel che riguarda i concerti jazz. Inoltre, anche all’estero ci si accorse ben presto della “Triste domenica” e non mancarono le cover in altre lingue. Perché dunque un simile successo dovrebbe essere al centro di una leggenda? Szomorú vasárnap sarebbe responsabile di tantissimi suicidi, una voce incontrollata che si diffuse già nel 1936. Ecco perché da quel momento se ne parlò come della “canzone ungherese del suicidio”.

La canzone ungherese tristissima

Prima di approfondirne il lato macabro cerchiamo di capire meglio la nascita della canzone.

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