Il nuovo insulto irlandese: sei un leprechaun

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Il nuovo insulto irlandese: sei un leprechaun

| 29/06/2020
Il nuovo insulto irlandese: sei un leprechaun

E dire che a noi i leprechaun stanno pure simpatici.

  • In un tribunale irlandese si è discusso un caso curioso
  • Terry Myers ha ricevuto l’accusa di aver usato un linguaggio offensivo contro il nuovo compagno della sua ex fidanzata
  • In una mail lo aveva chiamato “leprechaun”
  • Myers è scozzese, mentre il suo rivale è irlandese
  • Dunque “leprechaun” aveva un risvolto razzista
  • La corte ha trovato Myers colpevole e lo ha multato

 

Il leprechaun è un personaggio del folklore irlandese. Si tratta di un simpatico folletto vestito di verde, con tanto di tuba in testa: esatto, è proprio quello che custodisce la pentola d’oro al termine dell’arcobaleno. Nei racconti tradizionali è un burlone, anche un po’ dispettoso, ma non è malvagio e ci è molto simpatico in quanto ama gozzovigliare e fare festa. L’amico leprechaun, pur non volendolo, si è però trovato al centro di una vicenda giudiziaria abbastanza curiosa.

Un uomo di 41 anni, Terry Myers, ha visto finire la relazione che stava vivendo. Sembra che non abbia preso molto bene la cosa: soprattutto non gli andava giù l’idea che la sua donna si fosse rifatta prontamente una vita, mettendosi insieme ad un altro uomo. Ad un certo punto, accecato dalla gelosia, ha inviato al nuovo fidanzato della sua ex una mail piena di astio, in cui lo minacciava pesantemente.

Non conosciamo tutti i dettagli della missiva, ma la parte incriminata è stata quella in cui Myers dava del “leprechaun” all’avversario. Cosa c’è di male, starai pensando? C’è di male che Myers è scozzese, mentre il suo rivale in amore è irlandese. Quindi, quest’ultimo lo ha interpretato come un insulto a sfondo razzista e ha trascinato Myers in tribunale. Il giudice lo ha trovato colpevole e condannato a pagare una multa.

I precedenti

Non è la prima volta che accade qualcosa di simile. Nel 2008, negli USA, la signora Eleanor Vince fece causa alla sua vicina, Andeliza Tucker, per lo stesso motivo. La signora Vince aveva origini irlandesi e Andeliza l’aveva apostrofata con un inferocito “f***ing leprechaun”. Delle due parole (la prima chiaramente offensiva) la signora Eleanor aveva ritenuto un insulto piuttosto la seconda.

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All’epoca il caso legale finì diversamente: Andeliza fu scagionata da ogni accusa dopo che il suo avvocato difensore, Louise McCloskey, aveva detto che quell’episodio si poteva definire frutto di un “politically correct” esasperato fino alla follia. Per inciso, anche la McCloskey aveva origini irlandesi. Ad ogni modo, nell’incertezza giuridica, meglio andare sul sicuro: se vuoi insultare qualcuno, limitati alle parolacce tradizionali, che è meglio.

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