Come creare una leggenda: la piccola casa scozzese sul Loch Shin e la sua vera storia

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Come creare una leggenda: la piccola casa scozzese sul Loch Shin e la sua vera storia

| 01/06/2020

Scozia, terra di mostri e uomini immortali… e anche di una piccola casa sul lago.

  • La Scozia è famosa per il Loch Ness e il suo mostro
  • C’è però un altro lago famoso, ed è il Loch Shin
  • Nel Loch Shin c’è un isolotto, e sull’isolotto una piccola casa chiamata “Wee Hoose” o “Broons Hoose”
  • La storia dice fu costruita nel 1824 da un bracconiere che morì poco dopo
  • In verità è tutta una bufala inventata per attirare turisti

 

Non c’è dubbio: il lago più famoso della Scozia è il Loch Ness. La storia del mostro di Loch Ness può essere letta in due modi diversi. C’è chi ama vedere segni e miracoli dappertutto, e pensa che la Scozia sia una terra magica e misteriosa. C’è poi chi, più prosaicamente, pensa che gli scozzesi siano dei furboni e che sulle visioni di un ubriacone pieno di whisky abbiano creato una vera miniera d’oro, in termini turistici.

Non possiamo negare che la storia che stiamo per raccontare ci faccia propendere decisamente per quest’ultima versione. Parliamo in questo caso di un altro lago, il Loch Shin, che si trova nelle Highlands occidentali e sulle cui sponde sorge il paesino di Lairg. Luogo delizioso, come tutte le Highlands, ma non meritevole di una seconda menzione se non fosse per l’esistenza di quella che è nota come la “Broons Hoose”.

La Wee Hoose

Hoose è un termine aulico che sta per “house”: nello specifico, quindi, parliamo della casa dei Broons. La storia della piccolissima abitazione, che si trova su un isolotto nel mezzo del lago, è la seguente. Nel 1824 viveva in questa zona un bracconiere di nome Jock Broon. Un giorno l’uomo rivelò ad un ricco proprietario terriero il modo migliore in cui distillare whisky. Quest’ultimo, per ricompensa, gli donò della terra.

Broon, felicissimo, decise di costruirsi una casetta per dimostrare che adesso anche lui era un rispettabile proprietario terriero. Ecco come ebbe origine la Broons Hoose sul Loch Shin, anche nota come “Wee Hoose” per le sue piccole dimensioni (“Wee” significa proprio “piccola”). Peccato che poco dopo il buon Jock morì, sparandosi ad un piede in modo accidentale.

Speriamo che tu non ci abbia creduto

Tutto molto pittoresco, non trovi? Peccato che non sia altro che una storia inventata. La verità la racconta il postino di Lairg, Lindsay Macdonald. La costruzione della casetta risale ad appena una ventina di anni fa durante la Lairg Gala Week, una delle feste più importanti del Loch Shin dedicata alla compravendita delle pecore. Come puoi dedurre, la vita è davvero emozionante nelle Highlands.

L’intenzione era di distruggere la costruzione poco dopo la festa, ma sembrava un peccato. Così fu messa su un isolotto del lago, si inventò tutta la storia di Broon e del suo lascito, e la storiella venne ammannita ai turisti. I quali, deliziati, accorrono da ogni dove per fotografare la casupola, che ha persino una sua pagina Facebook. Pare che il nome “Broon” sia stato scelto come omaggio ad una popolare striscia di fumetti pubblicata sulla rivista “Sunday Post”.

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Ora, ognuno di noi può pensare quello che vuole in merito a questa storia, ma sono doverose due osservazioni. La prima è la seguente: gli scozzesi sono riusciti a trasformare una bicocca in un’attrazione di tutto rispetto. Cosa riuscirebbero a fare, se avessero il Colosseo? La seconda: quanto doveva essere maledettamente buono il whisky di Lairg distillato da Jock Broon?

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