Londra, nuovi scheletri testimoniano le brutalità della rivoluzione industriale

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Londra, nuovi scheletri testimoniano le brutalità della rivoluzione industriale

| 15/01/2020
Londra, nuovi scheletri testimoniano le brutalità della rivoluzione industriale

Alcuni scheletri trovati in scavo archeologico di Londra rivelano ambienti nocivi e altre barbarie della rivoluzione industriale.

Gli scavi nella zona di Covent Garden di Londra hanno portato alla luce circa 100 scheletri umani risalenti alla prima metà del XIX secolo, proprio il periodo in cui la capitale britannica stava subendo notevoli cambiamenti in seguito all’inizio della rivoluzione industriale. Le notizie e l’ansia dei social media possono farci sentire che la vita di oggi è dura, ma questi straordinari ritrovamenti ci hanno ricordato che, un paio di secoli fa, era molto peggio.

All’epoca, l’area avrebbe subito nel giro di pochi anni radicali cambiamenti, passando da orti rurali a un ambiente fortemente industrializzato. La zona, nella quale la maggior parte degli abitanti si sarebbe affollata per trovare lavoro, avrebbe creato condizioni abitative e lavorative estremamente disagiate.

L’analisi di questi resti umani ha rivelato quanto brutali fossero le condizioni di vita della classe operaia in quel periodo storico. Gli archeologi del Wessex Archaeology hanno scavato il sito nell’ambito dei lavori di ammodernamento del mercato di New Covent Garden, da parte della joint venture VINCI St.

Rivoluzione Industriale ritrovamenti

Gli esperti dicono

Gli esperti che hanno ritrovato circa 100 corpi che potrebbero essere considerati tra i primi londinesi “moderni”, hanno dichiarato che tali ritrovamenti contengono prove di condizioni di lavoro difficili, un ambiente nocivo, malattie endemiche, deformità fisiche, malnutrizione e violenza.

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