Macchina mia, regole mie

Macchina mia, regole mie! Ciao! Puntuale come non mi sarei aspettata, ecco che la fragilità dell’ego del mio ragazzo si è finalmente mostrata, evviva! Ora, in cerca di sostegno in particolare delle lettrici, mi chiedo: ma veramente ancora oggi, nel 2025, certe cavolate possono essere ritenute da “maschio” o da “femmina”? E non sto parlando di chissà quali grandi argomenti, eh… parlo di guidare! Ci rendiamo conto? Per la precisione, però, il vero problema è essere “portato in giro da una donna”. Sul serio. Stavamo organizzando un weekend con una coppia di amici, e saremmo andati a casa mia al mare. Il mio ragazzo era senza macchina in quei giorni per vari motivi, il suo amico pure, così abbiamo optato per usare la mia. E poi, ecco il dramma. La tragedia. I due ometti hanno stabilito (senza dire niente a nessuno) che avrebbero guidato loro. La mia auto. Per andare a casa mia. La cosa in sé non mi avrebbe nemmeno dato così tanto fastidio, non fosse che manco mi avevano chiesto nulla, dando per scontato dovesse essere così semplicemente perché loro sono uomini e io no… e hanno pure provato a spacciarla per galanteria o cose del genere! Io sono ancora senza parole, ditemi un po’ voi se davvero ci si deve trovare a discutere di cose come questa. Altro che femminismo… qui si parla delle basi del rispetto!

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Il nostro fan racconta una situazione che l’ha lasciata senza parole, avvenuta durante l’organizzazione di un weekend al mare con il proprio ragazzo e una coppia di amici. La follower riferisce che, poiché né il suo ragazzo né l’amico di lui disponevano di un’automobile in quei giorni, si è deciso di utilizzare la sua vettura per raggiungere la sua casa al mare. Fin qui nulla di straordinario, ma è ciò che è accaduto subito dopo ad aver fatto scattare la segnalazione. I due uomini del gruppo, senza consultare nessuna delle due donne presenti e senza chiedere alcun permesso, hanno semplicemente dato per scontato che sarebbero stati loro a guidare. La macchina della nostra fan, diretta a casa della nostra fan, condotta da qualcun altro senza nemmeno una parola di confronto preventivo.

L’amica precisa che il punto centrale della questione non riguarda tanto il fatto di guidare in sé, quanto il presupposto implicito che stava dietro alla decisione dei due uomini: essere “portati in giro da una donna” sembrava rappresentare per loro un problema. La nostra fan sottolinea che, quando ha reagito alla cosa, i due hanno tentato di giustificarsi presentando il gesto come una forma di galanteria. La follower si rivolge in particolare alle lettrici, chiedendo se davvero nel 2025 si debba ancora fare i conti con dinamiche di questo tipo, in cui azioni quotidiane e banali come guidare un’automobile vengono associate a un genere piuttosto che a un altro. La nostra fan conclude la sua segnalazione osservando che non si tratta di una questione legata al femminismo in senso ampio, ma semplicemente di rispetto nelle sue forme più elementari.

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