Questa macchinina LEGO è in grado di sfrecciare a 111 km/h [+VIDEO]

La spettacolare replica svelata a Goodwood polverizza i vecchi primati di velocità

 

Il celebre marchio di giocattoli danese ha deciso di celebrare il lancio del suo nuovo set commerciale realizzando una folle versione guidabile in scala reale della Koenigsegg Sadair’s Spear. Per compiere questa complessa impresa ingegneristica sono stati impiegati esattamente 327.906 elementi di plastica della linea avanzata Technic. L’incredibile veicolo è stato poi affidato alle mani esperte del collaudatore ufficiale della casa automobilistica, Markus Lundh, che ha portato il mezzo sul leggendario tracciato della Goodwood hillclimb. La vettura ha polverizzato il precedente primato di velocità per mezzi costruiti con mattoncini, che era fermo a soli 50 chilometri orari, toccando la sbalorditiva velocità massima di 111 chilometri orari.

Questo capolavoro di meccanica ha richiesto al team di costruttori specializzati della LEGO una sessione di montaggio record durata la bellezza di 9.400 ore di lavoro complessive. L’estetica finale si è rivelata talmente fedele e accurata da confondere gli spettatori, i quali in movimento percepiscono le linee del mezzo come quelle di una vera supercar piuttosto che di una scultura di plastica. Il responsabile del design della divisione tecnica, Lubor Zelinka, ha spiegato ai microfoni di Top Gear che la sfida iniziale richiedeva un mezzo molto rapido e che per questo l’obiettivo originario era stato fissato a 100 chilometri orari. L’intero sviluppo del progetto, dalle prime discussioni estive all’inizio effettivo dei lavori a ottobre, ha richiesto sette mesi e mezzo.

I segreti della carrozzeria Ghost Mode e il cuore elettrico sotto la scocca giocattolo

L’ambiziosa vettura da record fa registrare sulla bilancia un peso complessivo di circa 1.800 chilogrammi, dei quali ben 400 chili sono costituiti esclusivamente dai componenti in plastica incastrati tra loro. Al di sotto dello strato superficiale di mattoncini si nascondono elementi strutturali di prim’ordine, come un telaio in metallo costruito su misura, una gabbia di sicurezza omologata secondo i severi standard della FIA e sofisticate ruote in carbonio fornite direttamente da Koenigsegg, supportate da un vero sistema di sospensioni. Per la prima volta su una costruzione di queste dimensioni è stata integrata la famosa funzione Ghost Mode del costruttore svedese, che consente l’apertura motorizzata e simultanea di molteplici pannelli della carrozzeria.

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A differenza del modello da strada originale alimentato a benzina, questo gioiello tecnologico si muove grazie alla spinta di un piccolo propulsore ecologico totalmente elettrico. Nonostante le dimensioni ridotte della componente motoristica, la potenza erogata si è dimostrata sufficiente per muovere l’imponente mole del veicolo e spingerlo oltre il muro dei cento all’ora. Il designer senior dei modelli, Kasper Rene Hansen, ha commentato con orgoglio ad Autonext che l’intenzione primaria della scuderia di progettisti era quella di dare vita alla struttura Technic più avanzata mai prodotta nella storia dell’azienda, incarnando la filosofia del costruire qualcosa di reale.

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