Mi chiamo Antonella, ho 67 anni e di mestiere ho fatto la sarta per gran parte della mia vita. Ho iniziato da ragazzina, cucendo vestiti su ordinazione in un piccolo laboratorio di paese, per poi aprire la mia bottega. Quando ho perso il mio caro marito, quasi vent’anni fa, ho cresciuto mio figlio da sola. Non è stato facile, ma non mi sono mai tirata indietro davanti alle difficoltà. Il lavoro mi ha sempre dato forza, e grazie a quel che ho costruito, ho potuto garantirgli un futuro migliore.Ora, a quest’età, mi concedo qualche pausa in più. Mi piace passare le giornate con un buon caffè, qualche lavoretto di cucito, e soprattutto scambiare qualche messaggio con il mio ragazzo. È un uomo ormai, e anche un papà, ma per me resterà sempre “il mio bambino”. Viviamo lontani, ma ci sentiamo spesso e, nonostante tutto, non smette mai di preoccuparsi per me. Sono molto affezionata anche a mia nuora, che mi vuole un gran bene e mi chiede sempre come sto.E così, fra un messaggio e l’altro, ci ricordiamo che la vita va avanti, tra piccole gioie e qualche nostalgia che ogni tanto riaffiora.
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La nostra fan si chiama Antonella, ha 67 anni e racconta di aver fatto la sarta per gran parte della sua vita. La nostra amica spiega di aver iniziato da ragazzina, cucendo abiti su ordinazione in un piccolo laboratorio di paese. Con il tempo e grazie alla determinazione, è riuscita ad aprire una sua bottega, costruendo passo dopo passo un’attività tutta sua.
La nostra fan ricorda che, quasi vent’anni fa, ha perso il marito. Da quel momento ha cresciuto il figlio da sola. Il nostro amico, come lo chiama con affetto, è stato al centro della sua vita. Non è stato un periodo semplice, ma la nostra amica sottolinea di non essersi mai tirata indietro davanti alle difficoltà. Il lavoro le ha dato forza e stabilità, permettendole di garantire al figlio un futuro migliore grazie ai sacrifici e alla costanza.
Oggi, a questa età, la nostra fan racconta di concedersi ritmi più tranquilli. Dopo una vita intensa trascorsa tra ago, filo e clienti, si permette qualche pausa in più. Le sue giornate scorrono tra un buon caffè, piccoli lavoretti di cucito che continua a fare per passione e momenti di serenità domestica.
Uno degli aspetti che le dà più gioia è lo scambio quotidiano di messaggi con suo figlio. Il nostro follower è ormai un uomo adulto e anche padre, ma per lei resterà sempre “il suo bambino”. Anche se vivono lontani, si sentono spesso e mantengono un rapporto stretto e affettuoso. La nostra fan racconta che il figlio continua a preoccuparsi per lei e a chiederle come sta, dimostrando attenzione e premura.
La nostra amica parla con affetto anche della nuora, alla quale è molto legata. La nostra fan si sente voluta bene e apprezzata, e racconta che la nuora le chiede spesso notizie e si interessa alla sua quotidianità. Così, tra un messaggio e l’altro, la nostra fan descrive una vita che prosegue con semplicità, fatta di piccoli gesti, affetti consolidati e ricordi che ogni tanto riaffiorano, intrecciando passato e presente nella sua routine quotidiana.
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