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Carlos, originario di Chicago, ha fatto della sua passione per gli insetti un’abitudine quotidiana. Circa 100 insetti vivi al giorno finiscono nel suo piatto, con un totale di 30.000 all’anno. La pratica non nasce da motivi alimentari o culturali, ma da un vero e proprio impulso personale iniziato a soli quattro anni. Nonostante sia disoccupato, il giovane spende risparmi familiari per procurarsi scarafaggi, grilli e vermi della farina.
Secondo Carlos, ogni insetto ha un sapore particolare. I grilli ricordano le verdure, i vermi della farina hanno un gusto che lui paragona ai popcorn al burro, mentre l’interno degli scarafaggi evoca la crema pasticcera. Oltre al gusto, il giovane racconta che mangiare insetti vivi gli dà una sensazione di controllo e dominio, un piacere quasi disturbante che aggiunge intensità alla sua routine quotidiana.
Nonostante l’apparente fascino della sua dieta insolita, la dipendenza di Carlos comporta rischi seri per la salute. L’infermiera Nanette Cambronero avverte che consumare insetti vivi può esporre a parassiti letali e batteri pericolosi, con possibili danni anche al tessuto cerebrale. Carlos ha già manifestato palpitazioni e altri segnali di allarme, prendendo finalmente consapevolezza dei rischi che corre.
Nonostante le preoccupazioni della compagna Ashley e dei medici, il giovane non sembra pronto a rinunciare completamente alla sua abitudine. La situazione solleva interrogativi sul confine tra curiosità alimentare e dipendenza comportamentale, e mette in luce come pratiche considerate normali in alcune culture possano diventare estreme se portate all’eccesso.
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Il caso di Carlos è stato raccontato anche nel programma My Strange Addiction e sui media locali, evidenziando quanto le ossessioni insolite possano diventare pericolose se non monitorate. La sua esperienza dimostra che, anche per attività apparentemente innocue come mangiare insetti, è essenziale considerare salute, sicurezza e moderazione. Una vicenda curiosa, ironica e al tempo stesso inquietante, che ricorda come la linea tra stravaganza e rischio possa essere sorprendentemente sottile.
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