Mangia il referto dell’etilometro del suo assistito: memorabili in tribunale

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Quando il tuo assistito è indifendibile ed inequivocabilmente colpevole, c’è solo una cosa fare: mangiare le prove

E’ accaduto in Russia dove un avvocato ha preso troppo sul serio la difesa del suo assistito distruggendo le prove di colpevolezza in un sol boccone!

Gli avvocati… Crudeli ‘mastini’ senza pietà quando si trovano nella squadra della controparte, ma fedeli amici che ti seguirebbero fino all’inferno quando sei tu ad essere il cliente pagante.

La vicenda: mangia il referto dell’etilometro del suo assistito

Lui è Maxim Bushin, giovane avvocato russo che ha preso le difese di un amico fermato dalla polizia russa per guida in stato di ebrezza.

Giunti al processo Bushin ha chiesto il permesso alla corte di avvicinarsi al bancone per poter familiarizzare con le prove portate dall’accusa: il risultato dell’etilometro ed il referto medico emesso a seguito di una visita medica eseguita dopo il test. A quel punto, accertata l’indifendibilità del suo cliente, l’avvocato ha pensato bene di ‘mangiare’ tutte le carte, così… davanti a tutti.

Giudicato dalla corte colpevole per “Ostruzione dell’amministrazione della giustizia”, l’avvocato ha ammesso le proprie colpe senza ricorrere in appello.

Il tribunale di Kuntsevsky di Mosca lo ha condannato ad una multa di 50 mila rubli (poco più di 600 euro) e, dato il suo comportamento un tantino sopra le righe, ha pensato di imporgli anche un trattamento per le tossicodipendenze.

Alle volte, come accaduto in questo caso, avvocato ed assistito diventano incredibili squadre ‘dell’assurdo’, artefici di storie davvero ‘memorabili’.

Volete venire con noi a vedere come si fa causa a Dio o come si torna in possesso della propria anima venduta online? Seguiteci.

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