Coronavirus: maratoneta cinese in quarantena corre 50 km nel suo appartamento

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Coronavirus: maratoneta cinese in quarantena corre 50 km nel suo appartamento

| 17/02/2020
Coronavirus: maratoneta cinese in quarantena corre 50 km nel suo appartamento

Un uomo in grado di correre per 50 km nel suo appartamento potrebbe sembrarci tanto folle quanto tenace.

  • Pan Sanchu è un maratoneta impossibilitato a correre fuori dalla sua casa.
  • Il coronavirus ha costretto milioni di individui tra le mura domestiche, compresi gli sportivi.
  • Non potendo correre sotto il sole, Pan ha cercato di arrangiarsi meglio che poteva.

Pan Shancu, un maratoneta amatoriale di Hangzhou, è l’ennesimo abitante cinese confinato dentro casa a causa dell’epidemia di coronavirus che sta imperversando in tutto il Paese. Pan non è ovviamente l’unico ma pare essere il primo corridore ad essere salito alla ribalta per non essere riuscito a mettere da parte la propria smania di allenarsi. In quarantena forzata, il signor Sanchu ha infatti corso per 50 km nel suo appartamento, tra un comodino ed una libreria.

Dopotutto, chi può sapere quando capiterà la prossima gara? Non ci si può mica far trovare impreparati! L’uomo ha così deciso di architettare una pista improvvisata e mettersi a correre attorno a due tavoli e sfruttando un piccolo corridoio. Parlando della sua prodezza da svariati chilometri macinati senza abbandonare le mura domestiche, Pan ha commentato: “Non esco di casa da parecchi giorni. Oggi non potevo più sopportare di starmene con le mani in mano”.

Percorre 50 km nel suo appartamento diventando presto virale online.

L’uomo, che afferma di sentirsi benissimo dopo tale maratona casalinga, ha spiegato di averci impiegato poco meno di cinque ore per tale atletica prodezza. E se una maratona in genere gli porta via poco meno di tre ore, questo tempo un po’ più lungo è facilmente imputabile ad un quieto vivere tra condomini. Pan cerca infatti di correre in maniera meno rumorosa possibile, onde evitare di disturbare chi abita sotto di lui.

Ma il suo piede leggero non gli ha impedito di fare del suo meglio e di sentirsi nuovamente attivo nonostante la reclusione forzata. “All’inizio mi sono sentito un po’ stordito, ma ci si abitua dopo aver fatto il giro molte volte. Correre è come una dipendenza. Se non corri per molto tempo, ti prudono i piedi”. E mentre tutto il web si congratula per la forte dedizione, noi speriamo che Pan possa tornare presto a macinare chilometri all’aria aperta.

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