Le manca il mare: riempie d’acqua un serbatoio da 300 litri e ci si immerge nel cortile di casa

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Le manca il mare: riempie d’acqua un serbatoio da 300 litri e ci si immerge nel cortile di casa

| 28/04/2020
Le manca il mare: riempie d’acqua un serbatoio da 300 litri e ci si immerge nel cortile di casa

Alla nuotatrice Elspeth Murphy mancava talmente tanto il mare da decidere di far di necessità virtù.

  • Elspeth Murphy è una nuotatrice di “nuoto selvaggio” ed immersioni nell’oceano
  • Quando il suo gruppo ha dovuto smettere di incontrarsi, nelle acque delle Ebridi Esterne, la donna ha cercato un modo per non perdere la tolleranza all’acqua fredda
  • Ha riempito una cisterna di 300 litri d’acqua gelata dove ogni giorno trascorre 5 minuti

Alla maggior parte di noi forse mancano i ristoranti. A chi ha fame di cultura, invece, musei e biblioteche. Gli sportivi potrebbero non accontentarsi della corsetta a 200 metri da casa ma come possono si adeguano. E i nuotatori? Far due bracciate nella vasca da bagno o sigillare la doccia per tentare un’immersione casalinga potrebbe non essere proprio una buona idea. La nuotatrice Elspeth Murphy, 45 anni, ha cosi deciso di arrangiarsi con ciò che aveva a portata di mano ed improvvisare una vasca all’interno di un serbatoio di plastica.

La donna, “nuotatrice selvaggia”, generalmente si faceva due bracciate attorno all’Isola di Lewis, nelle Ebridi Esterne. Con la chiusura per coronavirus, la Guardia Costiera si è trovata costretta ad interrompere le attività sportive della donna. Ma per un nuotatore, soprattutto uno di quelli selvaggi che ama sguazzare in mari ed oceani, la tolleranza all’acqua fredda è una capacità indispensabile da mantenere allenata. Ad affermarlo è Norma MacLeod, la donna che gestisce Immerse Hebrides, associazione di nuoto ed immersione. Come mantenere alta la tolleranza senza potersi immergere nei gelidi mari britannici?

Un serbatoio da 300 litri di acqua gelata; proprio come essere in mare.

Secondo Norma, è importante cercare di non disabituare il corpo alle basse temperature dell’acqua del mare. A tal proposito la donna ha deciso di lanciare una challenge di trenta giorni nella quale i partecipanti avrebbero dovuto sottoporsi a docce gelate di 15 secondi. Ma per Elspeth, con l’arrivo dei primi caldi, i 15 secondi divennero 5 minuti e le docce gelate si tramutarono in un serbatoio in plexiglas dove immergere l’intero corpo. “Stare sotto una doccia fredda di solito non è troppo difficile. Diciamo che alcuni giorni lo è e alcuni giorni non lo è”, ha raccontato la donna.

Le manca il mare; si immerge in un recipiente pieno d'acqua fredda

Fonte: Metro

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“Alcuni del nostro gruppo di immersioni hanno iniziato ad andare nei loro giardini e ad immergersi nei bidoni, ma io ho questa scatola di plastica. Alcuni usano persino le piscine, attaccano un cordino elastico e fanno il nuoto statico. Io ho pensato che non mi sarei immersa in un bidone della spazzatura”. La donna ha raccontato che tra i suoi amici ognuno ha i suoi metodi. C’è chi riempie la vasca da bagno di cubetti di ghiaccio, ad esempio. Ma lei, con il suo contenitore in plexiglas nel giardino sul retro colmo d’acqua gelata, sembra proprio non potersi lamentare.

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